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Calcio 2 min di letturaAggiornato 1 ora fa

Julio Cruz avvisa l’Inter: a Rotterdam serve la vittoria

L’ex attaccante nerazzurro elogia Chivu, ricorda il Feyenoord e chiede attenzione dopo il ko nel derby

Aggiornamento delle 08:56

Julio Cruz ha escluso che il momento dell’Inter dipenda da una mancanza di fame. Secondo l’ex attaccante, i successi già conquistati aumentano la voglia della squadra di migliorarsi ulteriormente.

Julio Cruz chiede all’Inter di conquistare i tre punti a Rotterdam contro il Feyenoord. L’ex attaccante argentino ha analizzato il momento nerazzurro dopo la sconfitta nel derby e ha invitato la squadra a non concedere ancora vantaggi così pesanti in avvio.

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Il derby e l’attacco nerazzurro

Secondo Cruz, l’Inter ha pagato i due gol incassati rapidamente contro il Milan, anche se la prestazione di Maignan ha complicato ulteriormente la rimonta. L’argentino non considera però il ko un campanello d’allarme: si tratta della prima battuta d’arresto in campionato e, mantenendo l’attuale ritmo, la squadra può ancora accumulare molti punti.

L’assenza di Lautaro si è fatta sentire nell’esperimento con Thuram unica punta. Cruz ritiene che il francese possa sostenere quel ruolo, ma ha ricordato anche le alternative offerte da Pio Esposito e Bonny. In particolare, ha indicato Esposito come il giovane cresciuto di più e ha auspicato che possa diventare una risorsa per la Nazionale italiana.

L’ex centravanti ha inoltre difeso Dimarco, protagonista di un periodo meno brillante rispetto alle abitudini. A suo giudizio, l’esterno tornerà ai livelli consueti e rimane un giocatore che vorrebbe sempre nella propria squadra.


Il ricordo del Feyenoord

Cruz ha definito positivo l’impegno ravvicinato con il Feyenoord, perché non lascia spazio ai pensieri negativi dopo il derby. La formazione olandese ha battuto il Como e in casa rende al meglio: per questo, secondo l’argentino, l’Inter dovrà cercare il successo e non limitarsi a gestire la partita.

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Il De Kuip conserva un significato speciale per Cruz, che a Rotterdam ha giocato prima delle sei stagioni trascorse a Milano. Ha ricordato l’atmosfera dello stadio, con gli spalti vicini al terreno e un pubblico molto caldo, paragonato a quello argentino. Nel museo del club sono ancora esposte la maglia e le scarpe della doppietta realizzata nel 2-0 contro la Juventus.


Chivu e Van Bronckhorst

Sulla panchina del Feyenoord c’è Giovanni van Bronckhorst, ex compagno di Cruz e vincitore con lui di campionato e Supercoppa. L’argentino ha raccontato di essere rimasto colpito dalla sua scelta di allenare e dai risultati ottenuti, segnalando anche Valente, giocatore di origini italiane, come elemento da seguire.

Cruz ha poi accostato Van Bronckhorst a Chivu per serietà, personalità e applicazione quotidiana. Entrambi, ha spiegato, hanno superato i dubbi iniziali attraverso i risultati e devono convivere con critiche immediate quando guidano club importanti. Sul nuovo San Siro, infine, l’ex attaccante ha previsto un impianto tra i migliori al mondo, pur riconoscendo la nostalgia per lo stadio attuale. Il suo tifo, però, non cambia: «Inter, non si discute».

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