Juan Miranda rilancia il Bologna sulla fascia sinistra
Dopo un avvio in sordina, lo spagnolo è tornato decisivo con due palloni chiave contro il Milan
Juan Miranda è tornato protagonista nel Bologna. Contro il Milan, il laterale spagnolo ha inciso nella rimonta con due palloni dalla sinistra, diventando una delle armi più efficaci della squadra di Raffaele Palladino.
GioiaPura
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La fascia con Cambiaghi
Il rapporto con Nicolò Cambiaghi è uno degli elementi che stanno dando maggiore spinta al Bologna. I due si alternano nei movimenti: uno può stringere verso il centro, mentre l’altro prende campo e cerca il cross.
L’intesa si è vista soprattutto nella seconda parte della gara di San Siro. Anche l’ingresso di Mbangula ha permesso a Miranda di trovare nuovi spazi, creando difficoltà continue alla difesa del Milan.
Un ritorno ai suoi livelli
La rete del 2-2 è nata da un suo pallone messo in mezzo, con Bartesaghi che ha ingannato Maignan. Poco dopo, un’altra giocata dalla corsia mancina ha favorito il 3-2 firmato da Mbangula. Anche il calcio d’angolo sfruttato da Tommaso Pobega è arrivato da un servizio del difensore spagnolo.
Quando raggiunge una buona condizione fisica e ritrova fiducia, Miranda aumenta il ritmo sulla fascia e diventa difficile da contenere. I suoi cross possono creare pericoli sia sul primo palo sia nella zona centrale dell’area.
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Le scelte sulla corsia mancina
Nella prima parte della stagione Juan Miranda aveva trovato meno continuità. Domenico Tedesco gli aveva preferito Rahim Alhassane contro Atalanta e Sassuolo, mentre il giocatore del Niger, arrivato dal Real Oviedo, aveva già disputato una gara positiva contro De Ketelaere a Bergamo.
Miranda era stato impiegato anche a Napoli, ma con l’arrivo di Palladino ha recuperato un posto più stabile. Alhassane è tornato titolare contro il Milan soltanto per la particolare gestione del calendario, che prevedeva la terza partita nella stessa settimana.
Il precedente della scorsa stagione
Il rendimento altalenante all’inizio non rappresenta una novità per Miranda. Anche nella stagione precedente aveva avuto bisogno di alcune settimane per trovare continuità, senza però riuscire subito a brillare nelle due fasi di gioco.
Il suo rendimento sembra inoltre più efficace quando viene schierato come esterno di centrocampo, ruolo che valorizza le qualità offensive più delle mansioni difensive richieste in una linea a quattro. Con la condizione giusta, il Bologna può contare su una spinta costante a sinistra.
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