Inter, Nike sotto esame dopo l’accordo Milan-Adidas
Il club nerazzurro valuta una revisione del contratto da 28 milioni annui, valido fino al 2031
L’Inter punta a rivedere l’accordo con Nike dopo il nuovo contratto tra Milan e Adidas. Il club nerazzurro considera troppo basso l’attuale compenso annuale e vuole evitare che il divario commerciale con i rossoneri aumenti dal 2028.
GioiaPura
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Il valore del contratto nerazzurro
L’intesa con Nike, entrata in vigore nel 2023, ha aumentato del 70% il precedente compenso, ma oggi garantisce all’Inter 28 milioni di euro a stagione. Secondo quanto riferito dalla Gazzetta, la dirigenza ritiene che questa cifra non rappresenti più il peso sportivo e commerciale raggiunto dalla società.
Il contratto scadrà nel 2031 e il club potrebbe quindi chiedere una revisione prima della naturale conclusione. L’Inter ha conservato direttamente i ricavi del merchandising: nel 2025-26 hanno superato i 35 milioni grazie al modello introdotto con Fanatics, elemento che rafforza la valutazione complessiva del marchio nerazzurro.
Il confronto con Milan e Juventus
Dal 2028-29 Adidas dovrebbe versare al Milan 50 milioni annui per dieci stagioni, al termine della collaborazione tra il club rossonero e Puma. Nell’esercizio 2025-26, quest’ultima aveva riconosciuto al Milan 24,5 milioni come sponsorizzazione tecnica.
Il confronto tra i contratti non è immediato, perché gli accordi possono includere premi legati ai risultati, fornitura dell’abbigliamento, fondi per il marketing, garanzie minime e percentuali sulle vendite. Nel caso del Milan, i ricavi collegati a Puma, ai negozi, al commercio online e alle licenze con Fanatics e MatchWornShirt avevano raggiunto complessivamente 55,8 milioni nel 2025-26.
La Juventus riceve invece da Adidas 46 milioni all’anno, cifra destinata a scendere a 41 milioni dalla stagione 2027-28. Il legame tra il marchio tedesco e il club bianconero è previsto fino al 2037, mentre l’accordo con il Milan arriverebbe fino al 2038.
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La crescita commerciale dell’Inter
Negli ultimi quattro anni l’Inter ha conquistato due scudetti e disputato due finali di Champions League. Nello stesso periodo, i ricavi annuali generati da stadio, sponsorizzazioni e merchandising sono cresciuti di 86 milioni.
Nel 2025-26 gli incassi da stadio sono arrivati a 92 milioni, contro i 79 milioni del 2022-23. Le altre due voci, comprese nell’area commerciale, hanno raggiunto 151 milioni rispetto ai 78 milioni registrati tre anni prima.
Il club ha inoltre firmato accordi con Betsson, Bbva, Byd, Coca-Cola, Red Bull e Budweiser. La manica della maglia, grazie alla partnership con Bbva, vale ora 8,5 milioni: Milan e Juventus si fermano a 5 milioni.
Se la rinegoziazione con Nike andasse avanti, l’Inter sarebbe anche l’unica grande società italiana con il proprio accordo tecnico ancora contendibile nel prossimo decennio. Le altre principali squadre hanno già legami pluriennali con Adidas.
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