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Calcio 3 min di letturaAggiornato 3 ore fa

Generali Stadium, Inter e Milan verso biglietti più cari

Il nuovo impianto da 71.500 posti sarà inaugurato nel 2031-2032: all’estero le strategie sono state diverse

Aggiornamento delle 15:56

Il rapporto tra Generali e Inter era già attivo da oltre sette anni: dal giugno 2019 il club nerazzurro ha la sede in affitto nel palazzo The Corner, di proprietà di Generali Real Estate tramite il Fondo Mascagni. L’edificio di via della Liberazione ospita gli uffici dell’Inter dal sesto al decimo piano, oltre a spazi per eventi e terrazze panoramiche.

Il passaggio al Generali Stadium potrebbe portare nuovi aumenti per chi segue Inter e Milan dagli spalti.

La capienza prevista è di 71.500 posti, inferiore a quella dell’attuale San Siro, mentre aumenteranno le aree dedicate all’ospitalità e i biglietti riservati al pubblico vip. Una combinazione che, secondo le ipotesi contenute nell’analisi, potrebbe spingere i club a puntare su tariffe più alte per recuperare l’investimento in tempi brevi.

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L’esempio dell’Atletico Madrid

L’Atletico Madrid adottò una scelta opposta quando lasciò il Vicente Calderon per il nuovo impianto, oggi chiamato Riyadh Air Metropolitano, da 68.000 spettatori. Nella stagione 2017/18 il costo minimo dell’abbonamento scese da 325 a 250 euro, con una riduzione del 23,1%; la seconda fascia passò invece da 430 a 325 euro, segnando un calo del 24,4%.

Negli anni successivi, però, le tariffe salirono con continuità. Nella stagione 2026/2027 la media risultava più alta del 38% rispetto al livello iniziale, mentre i posti di fascia alta erano passati da 1.235 a 2.572 euro, con un incremento superiore al 108%. Anche i biglietti per le singole partite furono differenziati in base all’avversario: nella prima stagione, per le gare contro Barcellona e Real Madrid, le fasce basse registrarono un calo del 22%, mentre quelle alte aumentarono del 7,1%; nell’ultima stagione considerata, la crescita per i posti più costosi arrivò a circa il 30%.


Il modello del Tottenham

Il Tottenham inaugurò il proprio stadio da 62.000 posti nella stagione 2018/2019, dopo l’addio a White Hart Lane. Per gli abbonamenti l’incremento iniziale rimase contenuto: la tariffa minima salì da 765 a 795 sterline, pari al 3,9%, mentre quella massima passò da 1.895 a 1.995 sterline, con una variazione del 5,3%.

Più marcato fu l’aumento dei biglietti per le singole gare. Secondo il Tottenham Hotspur Supporters Trust, le tariffe medie delle categorie B e C crebbero rispettivamente del 30% e del 50% rispetto al vecchio impianto. Per la categoria C si passò da 30 sterline a una cifra vicina al doppio.

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I rincari già registrati a San Siro

Nel frattempo, Inter e Milan hanno già ritoccato verso l’alto i prezzi al Giuseppe Meazza. Tra la stagione 2019/2020 e quella attuale, il costo medio dell’abbonamento dell’Inter è aumentato dell’82%, passando da 503 a 915 euro; nei settori centrali arancio e rosso il rialzo ha raggiunto il 118%.

Per il Milan la crescita mediana nello stesso periodo è stata del 51%, da 493 a 745 euro. Gli aumenti più elevati hanno riguardato le poltroncine arancio e la tribuna d’onore, con punte del 68%.


Il nuovo impianto di Milano

Anche le partite singole hanno registrato variazioni rilevanti. Nei derby disputati dal 2022/2023, il biglietto del terzo anello è passato da 59 a 149 euro, con un aumento del 153%; nel settore ospiti il rincaro è stato più contenuto, circa il 9%, fino a raggiungere una cifra vicina ai 70 euro.

L’inflazione e l’aumento del costo della vita potrebbero incidere sulle tariffe già durante i cinque anni che separano l’annuncio dall’apertura. Inter e Milan hanno presentato il progetto del Generali Stadium nella serata di giovedì 29 ottobre; l’inaugurazione è prevista per l’inizio della stagione 2031-2032. Il nome commerciale dell’impianto dovrebbe inoltre garantire nuove entrate ai bilanci dei due club attraverso i diritti di denominazione.

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