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Calcio 1 min di lettura1 ora fa

Il Sorrento difende la squadra e contesta gli arbitraggi

Dopo il ko con l’Altamura, il dirigente difende staff e giocatori e chiede uniformità di giudizio

Il Sorrento ha preso posizione dopo la sconfitta contro l’Altamura. Il direttore sportivo Davide Cacace ha difeso il lavoro della squadra e contestato alcune decisioni arbitrali recenti.

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La fiducia nella squadra

Il dirigente ha espresso soddisfazione per il rendimento mostrato finora dai rossoneri, sottolineando la crescita di un gruppo giovane affidato a Vincenzo Maiuri. Secondo Cacace, l’organico ha già evidenziato qualità e margini di miglioramento.

«Siamo estremamente soddisfatti dei progressi della squadra finora», ha dichiarato il direttore sportivo nel messaggio diffuso dal club. La società ritiene che i giocatori possano continuare a svilupparsi con il proseguire della stagione.


Le contestazioni arbitrali

Cacace ha poi spiegato di ritenere necessario un intervento pubblico della società per tutelare il lavoro dello staff tecnico e dei calciatori. A suo giudizio, nelle ultime settimane alcune valutazioni arbitrali hanno penalizzato il Sorrento e alimentato tensioni lontane dal comportamento abituale della squadra.

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«Non stiamo chiedendo un trattamento preferenziale, ma semplicemente lo stesso livello di attenzione e considerazione che ogni club merita», ha affermato. Il direttore sportivo ha aggiunto che decisioni approssimative non dovrebbero vanificare gli sforzi sostenuti dalla società.


La quarta stagione in trasferta

Nel suo intervento, Cacace ha ricordato che quella in corso è la quarta stagione disputata dal Sorrento lontano dal proprio campo. Il club, ha spiegato, affronta sacrifici particolarmente pesanti continuando a operare con dignità e professionalità.

Il dirigente ha citato anche un episodio legato al sistema di supporto video per il calcio, sostenendo che non sia accettabile ricorrere alla tecnologia per correggere un errore e poi confermare comunque la decisione iniziale. L’allenatore Maiuri, ha precisato Cacace, aveva preferito limitare i riferimenti all’arbitraggio nelle dichiarazioni dopo la partita e concentrarsi sull’analisi della prestazione.

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