Amorim ammette: Il Milan non è pronto per giocare ogni tre giorni
Il tecnico rossonero critica atteggiamento e rendimento dopo il ko interno contro il Ferencvaros in Europa League
In conferenza stampa, Ruben Amorim ha lanciato un monito anche sul proprio futuro al Milan: «Dobbiamo migliorare, altrimenti è finita». Il tecnico ha lasciato intendere che la sua permanenza potrebbe essere messa in discussione se la squadra non cambierà passo.
Al termine della gara, Ruben Amorim ha tenuto un lungo confronto con la squadra nello spogliatoio. Il faccia a faccia ha riguardato la prestazione negativa, l’approccio iniziale e gli errori commessi nella gestione della partita.
L’allenatore del Ferencvaros Borbely ha spiegato di aver preparato la partita sulle possibili variazioni tattiche del Milan, studiando sia la difesa a tre sia quella a quattro. Il tecnico ungherese ha aggiunto che la sua squadra aveva pianificato pressing, chiusura degli spazi e transizioni per entrambe le soluzioni.
Amorim ha indicato Pavlovic come esempio di intensità, sostenendo che tutti dovrebbero allenarsi con la stessa determinazione del difensore. Il tecnico ha inoltre detto che, nelle condizioni attuali, il Milan non può essere competitivo su due fronti.
Con il ko contro il Ferencvaros, il Milan ha incassato la terza sconfitta nelle prime quattro partite di Europa League. Il bilancio mette seriamente a rischio la prosecuzione del cammino europeo oltre gennaio.
Ruben Amorim ha riconosciuto le difficoltà del Milan dopo la sconfitta per 0-2 contro il Ferencvaros. L’allenatore rossonero ha criticato la prestazione e ha ammesso di avere possibili responsabilità nella preparazione della squadra.
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Le critiche dell’allenatore
Amorim ha contestato soprattutto l’approccio mostrato dai giocatori, ritenendo insufficiente la reazione dopo lo svantaggio. «Se giochi con la maglia del Milan hai una responsabilità, non puoi andare in campo così», ha detto al termine della partita.
Il tecnico ha aggiunto che la squadra non è ancora pronta a sostenere impegni ravvicinati tra campionato ed Europa League. A suo giudizio, il passaggio dal derby alla competizione continentale non è stato gestito con la necessaria concentrazione e il primo tempo ha evidenziato limiti di ambizione e atteggiamento.
Amorim ammette i propri errori
Nel dopogara l’allenatore non ha attribuito tutte le colpe ai calciatori. Ha spiegato di poter avere sbagliato qualcosa nei giorni precedenti e ha ricordato che problemi simili erano già emersi nella stagione passata.
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«Forse ho fatto qualcosa di sbagliato negli ultimi giorni», ha dichiarato Amorim, sottolineando che chi era in campo avrebbe avuto le qualità per vincere. Il tecnico ha indicato anche la gestione delle seconde palle tra gli aspetti da correggere, insieme agli alti e bassi che hanno caratterizzato il rendimento del Milan.
L’impegno per l’Europa League
Nonostante il risultato di San Siro, Amorim ha escluso l’idea di abbandonare il percorso europeo. La rosa dovrà essere ruotata per affrontare il calendario, ma l’obiettivo resterà ottenere risultati anche con formazioni diverse.
«Non siamo pronti a giocare ogni tre giorni ma certamente non mollerò in Europa League. Finché non sarà finita, lotteremo», ha assicurato l’allenatore rossonero. La squadra dovrà quindi lavorare sulla continuità e sulla capacità di reagire nelle partite successive.
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