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Calcio 2 min di lettura4 ore fa

Hakimi, un giurato accusa: tentativi di condizionare il voto

Mustapha Badri sostiene di essere stato contattato prima dello scrutinio per favorire un calciatore diverso dal marocchino

Un giurato marocchino ha denunciato presunte pressioni prima della votazione per il Pallone d’Oro 2026, vinto da Harry Kane. Mustapha Badri, amministratore delegato di Al Mountakhab, sostiene di essere stato sollecitato a non indicare Achraf Hakimi al primo posto.

Badri ha raccontato l’episodio in un’intervista ad Africafoot, spiegando di non avere modificato la propria graduatoria: «Non ho ceduto a queste richieste, ma questa esperienza dimostra che ci sono tentativi di influenzare questo tipo di votazione». Il giurato non ha rivelato il nome del giocatore che, secondo le richieste ricevute, avrebbe dovuto essere favorito.

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Le accuse prima dello scrutinio

Secondo la ricostruzione di Badri, i contatti sarebbero avvenuti nelle ore immediatamente precedenti al voto ufficiale. Alcune persone avrebbero cercato di orientare la sua scelta contro Hakimi, proponendogli di sostenere un altro candidato.

Il dirigente marocchino ha definito la vicenda un tentativo di condizionamento, ma le sue parole rappresentano al momento soltanto la versione da lui fornita. Non sono stati indicati né i nomi delle persone coinvolte né ulteriori elementi per verificare l’accaduto.


La graduatoria di Badri

Nella scheda consegnata dal giurato, Hakimi occupava la prima posizione davanti a Kylian Mbappé e Lamine Yamal. Badri ha riconosciuto che le sue origini marocchine hanno inciso sulla preferenza, sostenendo però che la scelta fosse motivata anche dal rendimento del difensore.

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A suo giudizio, i numeri, le prestazioni e il peso avuto da Hakimi in campo giustificavano pienamente il primo posto. Ha inoltre ricordato il legame costante del calciatore con la nazionale marocchina e ha detto di essere orgoglioso di averlo indicato come miglior giocatore dell’anno.


Le polemiche sul premio

Le dichiarazioni arrivano pochi giorni dopo la cerimonia che ha assegnato il riconoscimento a Harry Kane. Sabato sono diventati pubblici i voti dei singoli giurati e diverse graduatorie hanno alimentato discussioni sui social.

A pesare sul premio c’è anche il caso delle scommesse sulla classifica finale realizzate attraverso Polymarket, vicenda per la quale France Football ha presentato una denuncia. L’accusa di Badri aggiunge un ulteriore elemento alle contestazioni sull’edizione 2026, senza chiarire chi avrebbe beneficiato dell’eventuale modifica del voto.

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