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Calcio 3 min di lettura52 min fa

Gattuso ammette: contro il Cagliari avrebbe firmato per il pari

La Lazio ha centrato la nona vittoria in dieci partite e guida la classifica con tre punti sull’Inter.

La Lazio ha battuto il Cagliari in rimonta, conquistando la nona vittoria nelle prime dieci giornate di campionato. Il gol decisivo di Andrea Pinamonti è arrivato quando il pareggio sembrava ormai vicino.

Gennaro Gattuso, al termine della partita, ha raccontato di avere temuto di non riuscire a ottenere più di un punto. La squadra biancoceleste è così rimasta in vetta, con tre lunghezze di vantaggio sull’Inter e il doppio dei punti del Napoli.

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La reazione dopo il Mantova

Il tecnico ha ricordato anche il momento più delicato vissuto all’inizio della sua esperienza alla Lazio. L’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Mantova, il 16 agosto, aveva alimentato proteste e dubbi sul nuovo corso.

Dopo quella partita, Gattuso riunì le persone che lavorano a Formello per ridimensionare lo scoramento e chiedere di mantenere l’entusiasmo mostrato nei 40 giorni di preparazione. «Quando abbiamo perso col Mantova sembrava un funerale, ho fatto una riunione con tutte le persone che lavorano a Formello dicendo che non era morto nessuno», ha spiegato dopo il successo sul Cagliari.

L’allenatore ha aggiunto che il gruppo ha cambiato impostazione rispetto alla stagione precedente. La prova contro il Cagliari, iniziata con il gol di N’Zola al primo tiro degli ospiti, ha poi premiato l’atteggiamento offensivo della Lazio.


La rimonta decisa dai cambi

La formazione biancoceleste ha continuato ad attaccare dopo lo svantaggio e ha trovato il pareggio prima della rete di Pinamonti. Anche le sostituzioni hanno inciso sull’esito della gara, portando maggiore energia nella parte finale.

Gattuso ha riconosciuto di essere stato sorpreso dalla reazione dei suoi giocatori. «Mi sarei accontentato di portare a casa un punto, ma loro volevano vincere a tutti i costi», ha detto riferendosi alla prestazione della squadra.

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Il tecnico ha ricordato che, appena quattro giorni prima, il Cagliari aveva creato nove occasioni da gol contro la Roma nello stesso stadio. La Lazio è riuscita comunque a chiudere la partita con una vittoria che ha consolidato il primato.


Gli aiuti dati ai club

La storia professionale di Gattuso comprende anche diversi gesti personali in favore dei club allenati. All’Ofi Creta, dopo le dimissioni, aveva versato circa 50mila euro per contribuire al pagamento degli stipendi dei calciatori.

A Pisa, tra il 2015 e il 2017, centrò la promozione in Serie B prima di assistere al ritorno della società in terza serie durante una grave crisi finanziaria. In quel periodo partecipò alle spese per gli stipendi dei dipendenti e acquistò anche le confezioni d’acqua per il centro sportivo.

A Napoli, durante l’emergenza Covid, rinunciò alla propria retribuzione per consentire al club di pagare collaboratori e magazzinieri. A Milano, invece, lasciò sul tavolo quasi 11 milioni lordi per garantire ai suoi assistenti quanto previsto dagli accordi.


L’esperienza in Croazia

L’ultima tappa prima dell’incarico in Nazionale era stata Hajduk Spalato. La società croata attraversava una fase finanziaria difficile e diversi tesserati non ricevevano lo stipendio.

In quell’occasione Gattuso regalò un iPhone 16 ai giocatori e ai componenti dello staff. Alla Lazio, arrivata tra proteste e con un mercato senza spese, temeva di dover affrontare un’altra esperienza complicata. Dopo dieci giornate, invece, la squadra è prima in classifica.

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