Galardo analizza il Napoli: mancano gioco e verticalità
L’analista tattico individua possesso lento, lanci lunghi e responsabilità condivise dopo la sconfitta contro la Juventus.
Francesco Galardo ha indicato nella manovra poco verticale uno dei principali problemi del Napoli di Massimiliano Allegri, sconfitto dalla Juventus. L’analista tattico ne ha parlato in un’intervista a Radio Tutto Napoli, soffermandosi anche sull’atteggiamento della squadra e sulle responsabilità dell’allenatore.
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Pochi giocatori tra le linee
Secondo Galardo, gli azzurri occupano raramente gli spazi alle spalle dei centrocampisti avversari e faticano a creare collegamenti efficaci tra i reparti. La circolazione della palla procede spesso verso la propria difesa, senza accelerazioni dopo il recupero del possesso.
«Il Napoli fa fatica a giocare tra le linee. Ci sono pochissimi spazi occupati in quelle zone di campo e poca verticalità», ha spiegato l’analista. A suo giudizio, nella ripresa l’unica soluzione verticale è stata affidata ai lanci lunghi, mentre il possesso prolungato non ha prodotto sbocchi offensivi.
Galardo ha riconosciuto il peso degli infortuni e delle altre possibili attenuanti, ma ha osservato che anche formazioni con una rosa meno attrezzata riescono a sviluppare un calcio più rapido e diretto.
Le mosse della Juventus
L’ingresso di Federico Gatti al posto di Weston McKennie è stato letto dall’analista come un cambio apparentemente prudente. Il Napoli, però, non avrebbe sfruttato la situazione e, sempre secondo Galardo, avrebbe finito per arretrare ulteriormente nel proprio atteggiamento.
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L’ingresso di Edon Zhegrova ha poi dato maggiore incisività alla Juventus, mettendo sotto pressione la struttura difensiva azzurra. Galardo ha indicato tra gli episodi decisivi anche la scelta di mantenere in campo Luca Marianucci, già ammonito, nella zona occupata da Alajbegovic, giudicato pericoloso fin dalle prime battute.
Tattica, condizione e responsabilità
Per l’analista i problemi del Napoli non dipendono da un solo fattore. Preparazione tattica, condizione fisica e approccio mentale sono elementi collegati: una struttura di gioco solida può attenuare il calo atletico, ma in questo caso sarebbe venuta meno anche la lucidità.
«Non è calato soltanto il fisico, ma anche la testa», ha sintetizzato Galardo. Sulle responsabilità di Allegri, l’analista ha parlato di colpe distribuite tra più aree della società, ricordando però il dato dei 14 punti raccolti dopo 10 giornate di campionato.
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