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Calcio 4 min di lettura58 min fa

Formula 1, sponsor oltre 3 miliardi nel 2026

Tecnologia, finanza ed energia guidano il mercato, mentre tabacco, nicotina e gioco online restano al centro delle polemiche

Nel 2026 il valore delle sponsorizzazioni di Formula 1 e scuderie supererà per la prima volta i 3 miliardi di dollari. La stima di Ampere Analysis indica un aumento del 15% rispetto al 2025, pari a circa 2,7 miliardi di euro ai cambi di inizio novembre.

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I contratti più ricchi

A trainare il mercato sono soprattutto tecnologia, finanza ed energia. Secondo le valutazioni di RacingNews365 riprese dall’analisi, Oracle versa a Red Bull 110 milioni di dollari all’anno, HP garantisce 100 milioni a Ferrari e Mastercard ne paga 90 a McLaren.

Il gioco online ha guadagnato spazio soltanto negli ultimi anni. Nel marzo 2026 Betway è diventato il primo operatore autorizzato alle scommesse legato ufficialmente al campionato, con un accordo pluriennale valido in vari Paesi di Europa, Medio Oriente e Africa, oltre a Canada e Messico.

L’intesa consente di proporre puntate in tempo reale su elementi come le soste ai box, l’ingresso della vettura di sicurezza e i duelli tra piloti. Jonny Haworth, allora responsabile delle partnership commerciali della Formula 1, ha spiegato al momento dell’annuncio: «Le scommesse sportive sono oggi un’estensione naturale del modo in cui molti tifosi moderni vivono gli eventi dal vivo».


Dal tabacco ai prodotti alla nicotina

Per quasi quattro decenni il tabacco ha avuto un peso molto maggiore rispetto alle scommesse. La sua presenza nel campionato cominciò nel 1968, quando la Lotus di Colin Chapman adottò i colori rosso, bianco e oro del marchio Gold Leaf, appartenente a Imperial Tobacco. Quella stagione Graham Hill conquistò il titolo mondiale.

Negli anni successivi arrivarono John Player Special, Camel, Rothmans e Mild Seven. La McLaren mantenne i colori Marlboro dal 1974 al 1996, mentre Philip Morris trasferì poi il marchio sulla Ferrari, che lo inserì nella propria denominazione ufficiale a partire dal 1997.

Il divieto europeo entrò in vigore il 31 luglio 2005, sulla base della direttiva 2003/33/CE, che vietava ai produttori di tabacco di finanziare eventi con dimensione internazionale. In Italia la disciplina era stata recepita con il decreto legislativo 300/2004; al Gran Premio d’Italia di quell’anno, però, fu il tribunale di Monza ad accogliere il ricorso del Codacons contro la presenza del marchio Marlboro sulle Ferrari.

Alla fine del 2006 quasi tutte le squadre avevano terminato gli accordi con il settore, con l’eccezione della Ferrari. Sulle sue vetture rimase fino al 2010 un codice a barre collocato nelle aree che in precedenza ospitavano i simboli Marlboro. Il gruppo continuò poi a sostenere la Scuderia senza mostrare direttamente il nome del prodotto.

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Ferrari, McLaren e il gioco online

Nell’ottobre 2018 comparve sulle Ferrari il simbolo Mission Winnow. Philip Morris lo descrisse come un progetto rivolto alla ricerca e al passaggio a prodotti privi di combustione, ma l’iniziativa attirò verifiche da parte delle autorità sanitarie australiane. Nel 2019 il logo non apparve sulle vetture nei Gran Premi d’Australia e del Canada, mentre in Italia Codacons e Unione nazionale consumatori presentarono esposti all’Antitrust e al ministero della Salute.

Il marchio fu utilizzato in modo discontinuo fino al 2021. A dicembre 2025 Philip Morris ha poi prolungato la collaborazione con Ferrari per il 2026 e per le stagioni successive: da Abu Dhabi 2025, in alcuni appuntamenti, sulle livree è comparso ZYN, marchio di bustine di nicotina prive di tabacco. Dal 2019 anche McLaren collabora con British American Tobacco, che promuove Velo.

A giugno 2026, secondo quanto riportato da The Athletic, diciannove procuratori generali statunitensi hanno chiesto alla Formula 1 e alla FIA di fermare gli accordi con i prodotti contenenti nicotina. Sul fronte giudiziario italiano, la Corte costituzionale ha depositato il 20 ottobre la sentenza n. 172 sul divieto previsto dall’articolo 9 del Decreto Dignità, che impedisce la pubblicità e le sponsorizzazioni degli operatori di gioco anche quando dispongono di una concessione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Il caso più evidente nel campionato è stato quello di Sauber. Nel 2023 Stake è entrata nella denominazione della squadra, diventando partner principale nel 2024 e nel 2025, quando il team correva come Stake F1 Team Kick Sauber. Nei Paesi con limiti alla promozione del gioco, tra cui Australia, Spagna, Belgio e Qatar, il marchio veniva sostituito da Kick, piattaforma di trasmissione in rete finanziata anche dai fondatori di Stake.

L’accordo con Stake era stimato in circa 50 milioni di dollari annui. In Svizzera, sede della squadra, la Commissione federale delle case da gioco aveva aperto un procedimento nel 2023 per l’assenza di un’autorizzazione nazionale, archiviandolo il 4 giugno 2024 senza considerare la decisione un precedente. Il rapporto commerciale si è chiuso con l’arrivo di Audi nel 2026, che ha scelto Revolut come partner principale per un contratto stimato in 75 milioni di dollari all’anno.

Nel febbraio 2025 Williams ha invece sottoscritto un’intesa pluriennale con Super Group, società che controlla Betway e Jackpot City. Betway è diventato partner della squadra per le scommesse, mentre Jackpot City ha assunto il ruolo legato ai casinò online.

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