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Calcio 3 min di lettura1 ora fa

Fondo calciatori, Assocapp chiede chiarezza sui 185 milioni

L’associazione contesta accesso, liquidazioni e gestione delle risorse versate da giocatori e società durante le carriere sportive

Il fondo previdenziale dei calciatori ha accumulato 185,6 milioni di euro non ancora distribuiti, secondo i dati al 30 giugno 2025. Assocapp, associazione nata per rappresentare gli iscritti che chiedono maggiore trasparenza, ha sollevato dubbi sulla gestione delle somme e sulle procedure necessarie per ottenerle.

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Le cifre del fondo

Nel periodo considerato sono entrati 534 milioni di euro, mentre le erogazioni hanno raggiunto quota 349 milioni. La parte ancora da assegnare equivale al 34,7% del totale, ma non è noto quanti di quei 185,6 milioni spettino a ex calciatori che hanno già concluso l’attività.

Il meccanismo prevede un contributo complessivo pari al 7,5% dello stipendio mensile, con il 6,25% versato dalla società e l’1,25% trattenuto al giocatore. Il calcolo si applica fino a un tetto di 8.000 euro lordi. Il fondo dovrebbe offrire un sostegno soprattutto agli atleti delle categorie inferiori, spesso costretti ad attendere tra 20 e 25 anni prima di maturare la pensione dell’Inps.

Assocapp ha chiesto di sapere quante posizioni non siano state liquidate dopo 10, 20 o 30 anni dall’ultimo versamento. Tra gli altri interrogativi figurano le comunicazioni agli ex tesserati, le voci con importo negativo presenti in alcuni estratti e i criteri utilizzati dal Consiglio per distribuire gli avanzi.


Accesso e controlli

Il calciatore non può scegliere una diversa destinazione per quei contributi e, al termine della carriera, non riceve automaticamente il denaro. Per ottenere la liquidazione deve presentare una richiesta all’Assocalciatori, con due firme autenticate da un pubblico ufficiale: una serve per ricevere le credenziali, l’altra per completare l’incasso.

La procedura, secondo le contestazioni, ha spinto alcuni aventi diritto a non proseguire nella richiesta, soprattutto tra gli stranieri. Assocapp sostiene inoltre che agli iscritti sia stato riconosciuto un ritorno di 34 centesimi ogni 100 euro e valuta vicini al 50% i costi netti del sistema.

AIC e AIAC gestiscono il fondo insieme e nominano quattro dei sei amministratori. Nel consiglio siedono anche i presidenti Umberto Calcagno e Renzo Ulivieri, oltre a Leonardo Grosso, indicato dall’AIC e nominato dalla Figc. Il contratto collettivo del 31 luglio 2025 stabiliva che la Serie A avrebbe dovuto creare un fondo distinto, ma la previsione non è stata attuata.

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Diritti d’immagine e investimenti

Le contestazioni riguardano anche i diritti d’immagine ceduti gratuitamente dai calciatori e poi utilizzati a pagamento, per esempio da Fifpro nei videogiochi. Assocapp chiede di chiarire chi benefici economicamente di queste operazioni.

Nel perimetro degli investimenti compare Sport Invest 2000, che non si occupa soltanto di immobili. Una proprietà è stata venduta per oltre 18 milioni di euro, con una plusvalenza di 1 milione. AIC Service, invece, sostiene l’associazione attraverso dividendi per 2,4 milioni, dai quali vanno sottratti 800 mila euro di consulenze legali nell’ultimo anno, aumentate del 22%.


Le risposte sulla gestione

Dal fondo hanno assicurato che le richieste vengono normalmente liquidate entro due mesi e che la situazione economica è solida. «Se per assurdo dovesse andare in liquidazione, ci sarebbero i soldi per pagare tutti», hanno fatto sapere, aggiungendo che Sport Invest prevede un utile di almeno 1,7 milioni nel prossimo bilancio.

Assocapp ha riferito di aver esaminato più di 600 posizioni. Il direttore generale Andrea Ferrato ha dichiarato: «A seguito del nostro intervento, il fondo ha ammesso di dover riconoscere a oltre 90 iscritti circa 1,2 milioni».

La replica è che, salvo nove casi, le persone interessate avevano già ricevuto almeno una liquidazione. La questione è ora destinata a coinvolgere anche la Figc, chiamata a verificare le accuse sulla gestione delle risorse e sulla trasparenza delle informazioni fornite agli iscritti.

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