Meteo su Roma.

Calcio 2 min di lettura1 ora fa

Fiorentina, la lite tra Kean e Mandragora prima del Sassuolo

Il precedente del 6 dicembre riemerge alla vigilia della gara al Mapei Stadium, con i viola allora ultimi in classifica

La Fiorentina visse un intervallo di forte tensione nella gara persa 3-1 contro il Sassuolo il 6 dicembre scorso. A Reggio Emilia, la rimonta subita portò alla luce anche uno scontro interno tra alcuni giocatori viola.

Offerta del giorno2 novembre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 59 giorni
*********


Il rigore accende la partita

La scintilla arrivò dopo appena nove minuti, quando alla Fiorentina fu assegnato un calcio di rigore. A presentarsi dal dischetto fu Rolando Mandragora, ma Moise Kean contestò la scelta e dovette essere fermato da Luca Ranieri.

Mandragora trasformò il penalty, mentre Kean rimase lontano dai festeggiamenti. Nel primo tempo, però, il Sassuolo ribaltò il punteggio con le reti di Volpato e Muharemovic, facendo aumentare il nervosismo della squadra ospite.


Lo scontro nello spogliatoio

Durante la pausa, la discussione tra Kean e Mandragora sarebbe arrivata quasi al contatto fisico. Ranieri sarebbe stato coinvolto nel tentativo di separare i due compagni, in un clima descritto come ancora più teso rispetto a quello visto in campo.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Da quell’episodio sarebbero derivate anche alcune decisioni interne. Secondo le ricostruzioni dell’epoca, Paolo Vanoli avrebbe valutato l’esclusione di Kean dalla rosa, mentre la fascia di Ranieri passò a David De Gea anche dopo quel pomeriggio agitato.


Il confronto con la gara odierna

La sconfitta lasciò la Fiorentina all’ultimo posto e rappresentò il momento più difficile di una stagione conclusa con il rischio della retrocessione in Serie B. Dopo quella trasferta, tuttavia, la squadra riuscì a reagire e a conquistare la salvezza, seppure con grande fatica.

Alla vigilia del nuovo appuntamento al Mapei Stadium, la classifica dei viola presenta alcune analogie con quella di un anno fa. Vanoli ha però respinto il paragone nel messaggio rivolto alla squadra: «Non ho parlato di questo alla squadra, il passato è il passato. Adesso dobbiamo avere il carattere e le unghie per provare a portare a casa il risultato. Per vincere non serve essere sempre belli».

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere