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Calcio 2 min di lettura23 min fa

Ferrari rivede al rialzo gli obiettivi per il 2026

Il terzo trimestre si chiude con 1,896 miliardi di ricavi e un utile netto salito a 431 milioni

Ferrari ha migliorato le previsioni economiche per il 2026 dopo avere archiviato il terzo trimestre con risultati superiori alle attese.

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Gli ordini arrivano al 2028

L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha spiegato che il portafoglio degli ordini copre ormai l’intero 2028. Per il dirigente, le consegne della F80 e le personalizzazioni legate soprattutto alla famiglia 296 Speciale stanno sostenendo l’andamento finanziario del gruppo.

«Il nostro portafoglio ordini raggiunge ora il 2028 e quest’anno abbiamo ancora due lanci in programma», ha detto Vigna commentando i conti. L’azienda ha inoltre proseguito con attività internazionali rivolte a clienti e partner attraverso le competizioni, le vetture sportive e le iniziative legate al marchio.

«Unicità, innovazione e focus: tre fattori chiave per mantenere le promesse del nostro ultimo Capital Markets Day», ha aggiunto l’amministratore delegato. Secondo Vigna, i risultati ottenuti hanno consentito di aumentare ancora le previsioni per l’esercizio.


I conti del terzo trimestre

Tra luglio e settembre Ferrari ha realizzato ricavi netti per 1,896 miliardi di euro, con un incremento del 7% sullo stesso periodo del 2025. L’utile operativo ha raggiunto 563 milioni, mentre il margine operativo si è attestato al 29,7%, in crescita del 12%.

Il risultato netto è salito a 431 milioni di euro, pari a un aumento del 13%, con un utile diluito per azione di 2,44 euro. L’Ebitda ha toccato 753 milioni e il relativo margine è arrivato al 39,7%, anch’esso in aumento del 12%, che diventa del 20% considerando i cambi costanti.

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Il flusso di cassa industriale disponibile è stato pari a 567 milioni di euro, il 43% in più rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente. La crescita è stata sostenuta anche dal contributo delle personalizzazioni delle vetture.


Le nuove stime annuali

Per l’intero 2026 Ferrari prevede ora ricavi netti per 7,65 miliardi di euro, contro i 7,6 miliardi indicati in precedenza. La revisione tiene conto di personalizzazioni più rilevanti del previsto, di un impatto dei cambi meno negativo rispetto alle attese e del secondo posto conquistato nel campionato mondiale di Formula 1.

L’Ebitda rettificato dovrebbe raggiungere almeno 3 miliardi di euro, con un margine del 39,2%, rispetto alla precedente previsione di 2,97 miliardi e del 39%. L’utile operativo rettificato è atteso ad almeno 2,285 miliardi, con margine del 29,8%, mentre l’utile diluito rettificato per azione dovrebbe essere pari o superiore a 9,85 euro.

Anche la previsione sul flusso di cassa industriale è stata portata fino a 1,65 miliardi di euro, dai precedenti 1,55 miliardi. Restano confermati il rinnovamento della gamma, il contributo positivo del mix di prodotto, l’aumento dei ricavi dalle attività sportive e legate allo stile di vita, oltre alla crescita degli investimenti nel marchio e nella trasformazione digitale.

La società ha infine precisato che le stime includono il livello attuale di visibilità sugli effetti della crisi in Medio Oriente e considerano l’aumento degli ammortamenti collegato all’avvio della produzione dei nuovi modelli.

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