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Calcio 2 min di lettura1 ora fa

Favilli dopo il Pisa: «All’Avellino serve equilibrio»

L’attaccante biancoverde ha parlato del derby con il Benevento, del gruppo e della propria stagione dopo gli infortuni

Andrea Favilli ha commentato il momento dell’Avellino dopo il successo ottenuto contro il Pisa. L’attaccante, intervenuto a Speciale Serie B su Sportitalia, ha guardato anche al prossimo derby con il Benevento e alla propria condizione fisica.

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La fiducia dopo il Pisa

La vittoria contro i toscani è arrivata dopo tre partite senza successi e ha avuto un significato particolare per Favilli, nato proprio a Pisa. L’attaccante ha spiegato di aver vissuto la sfida con partecipazione speciale, ma di essere soprattutto soddisfatto per i tre punti conquistati contro una formazione di alto livello.

Adesso l’Avellino si prepara al confronto con il Benevento. Favilli ha invitato la squadra a non lasciarsi condizionare dagli umori legati ai risultati: dopo una serie negativa erano comparsi i primi malumori, mentre il successo sul Pisa ha riportato entusiasmo nell’ambiente.


Il recupero e gli obiettivi personali

La passata stagione è stata condizionata dagli infortuni, ma il centravanti ha raccontato di aver svolto un buon ritiro e di aver potuto costruire basi più solide per il nuovo campionato. Oggi si considera in buone condizioni e vuole sfruttare al meglio il periodo che gli resta davanti.

A 29 anni, Favilli ha indicato anche il principale rimpianto della sua carriera: avrebbe voluto affrontare le occasioni avute in Serie A con la maturità e la determinazione che sente di avere adesso. «Io spingo forte e spero di riprendermi quello che ho perso per strada», ha detto, spiegando di ritenere ancora possibile vivere diversi anni ad alto livello.


Tattica e qualità della rosa

Parlando dell’assetto di gioco, l’attaccante ha ricordato il cambio di impostazione avvenuto dopo la partita con l’Arezzo. Dal sistema iniziale si è passati al 3-5-2, modulo che a suo giudizio valorizza meglio il centrocampo a tre e le caratteristiche delle mezzali presenti in rosa.

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Favilli considera l’Avellino una squadra competitiva, ma ha chiesto continuità e concentrazione. Tra i giocatori più incisivi ha citato Russo, che sta disputando un campionato di vertice in Serie B, definendolo uno degli elementi capaci di spostare gli equilibri.


Ballardini e gli attaccanti avversari

L’attaccante ha ricordato positivamente il lavoro svolto da Davide Ballardini nella stagione precedente. L’allenatore aveva condotto il gruppo ai playoff, un traguardo che sembrava lontano al suo arrivo, contribuendo secondo Favilli a rafforzare il gruppo e il rapporto con l’ambiente.

Nel giudizio sul torneo, Favilli ha osservato che la Serie B offre da anni meno partite scontate rispetto al passato. Ha indicato il Palermo come squadra impegnata in un percorso separato e ha previsto la possibilità di sorprese sia positive sia negative.

Tra i centravanti del campionato, il nome scelto è stato quello di Andrea Belotti. Se sarà sostenuto da una buona condizione fisica, secondo Favilli può arrivare a 25 gol: il Modena attacca molto e l’ex Torino, ha aggiunto, possiede una naturale predisposizione alla rete.

Alla domanda su come definire il gruppo dell’Avellino, Favilli ha risposto con una formula sintetica: «Siamo pazzi scatenati».

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