Fabregas rifiuta l’Inter, Oaktree aveva indicato il suo nome
Il dirigente nerazzurro volò a Londra, ma il tecnico spagnolo preferì proseguire il percorso iniziato a Como.
Cesc Fabregas ha rifiutato la panchina dell’Inter nell’estate 2025, dopo l’addio di Simone Inzaghi. Il nome dell’allenatore spagnolo era stato proposto da Oaktree, ma il club nerazzurro aveva già individuato in Cristian Chivu il profilo preferito.
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Il colloquio a Londra
Secondo la ricostruzione di Paolo Condò, Piero Ausilio ha raggiunto Londra per incontrare Fabregas su indicazione della proprietà. Il dirigente conosceva il tecnico da molti anni e non si aspettava un cambio di progetto da parte sua.
“Il management può andare con un nome secco da un singolo proprietario, non da un fondo: quello di regola pretende una rosa di candidati, e a volte ne suggerisce uno. Oaktree propose di sentire Fabregas e Ausilio partì allora per Londra”, ha scritto Condò.
L’incontro si è svolto in un clima cordiale, ma non ha modificato la posizione dell’allenatore. Il suo legame con il Como e il percorso costruito in riva al Lario hanno pesato sulla scelta di restare nel club.
Chivu era già la prima scelta
Marotta e Ausilio avevano seguito da vicino il lavoro di Chivu nel settore giovanile e lo consideravano il successore più adatto di Inzaghi. La società aveva quindi maturato una decisione precisa prima di prendere in esame l’alternativa Fabregas.
Oaktree ha chiesto comunque di ampliare la valutazione e ha indicato l’ex centrocampista spagnolo. Per Condò, però, il progetto del Como offriva a Fabregas condizioni difficili da replicare altrove: tempo e risorse per sviluppare la propria idea di calcio.
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“Fabregas ha un piano preciso in mente per la propria carriera, e in questa fase per svilupparlo non c’è situazione paragonabile al Como”, ha osservato il giornalista.
Un interesse nato all’Arsenal
I rapporti tra l’Inter e Fabregas erano iniziati molto prima della sua esperienza da allenatore. Durante il Mondiale Under 17 in Finlandia, l’osservatore nerazzurro Pierluigi Casiraghi aveva segnalato il talento del giovane spagnolo.
Ausilio, allora impegnato nel settore giovanile insieme a Beppe Baresi, aveva provato ad avviare una trattativa con Darren Dein, procuratore del calciatore. L’operazione non è andata a buon fine, anche perché Dein era figlio di David, dirigente legato all’Arsenal.
Il club inglese ha così portato Fabregas a Londra, dando inizio a una carriera che anni dopo lo ha riportato al centro dell’attenzione dell’Inter, questa volta per la panchina.
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