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Calcio 2 min di lettura34 min fa

Dopo il gol, Nico Paz omaggia Jesús de Miguel

Il talento del Como ha mostrato una maglia con la foto dell’attaccante del Tenerife morto dopo lo scontro in campo

Nico Paz ha dedicato a Jesús de Miguel il gol del 3-0 segnato dal Como contro il Lens. L’argentino ha rinunciato ai festeggiamenti e ha mostrato una maglia con il volto dell’attaccante del Tenerife, morto in ospedale dopo il violento scontro con il portiere dell’Andorra Jesús Owono.

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La maglia per de Miguel

La rete, arrivata con un tiro mancino su assist di Douvikas, è stata la sesta realizzata da Paz in questa stagione. Quando i compagni hanno provato ad abbracciarlo, il giocatore ha chiesto loro di fermarsi e ha raggiunto la panchina.

Da lì si è fatto consegnare la maglietta commemorativa, con la fotografia in bianco e nero di de Miguel e la frase «Riposa in pace». Il gesto è arrivato dopo il messaggio pubblicato da Paz sui social alla notizia della morte: «Non ci posso credere».


Il legame con Tenerife

Per Paz, però, il ricordo non nasce soltanto dalla tragedia che ha colpito il calcio delle Canarie. A Tenerife è nato suo padre Pablo Paz, difensore argentino negli anni Novanta, e proprio sull’isola Nico ha iniziato a giocare.

Le prime partite con gli amici si disputavano a cinque al Lycée Français, istituto scelto dalla famiglia anche per lo studio delle lingue. In seguito arrivò la maglia dell’Atletico San Juan, la formazione del quartiere di Santa Cruz, quindi il settore giovanile del Tenerife.

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Dagli spalti alla partenza

Paz ha giocato molte volte sul terreno dell’Heliodoro Rodríguez López, lo stesso stadio in cui de Miguel ha perso la vita. Su quelle tribune lo accompagnava spesso il padre e lì scoprì anche il suo primo idolo: Ayoze Pérez, attaccante canario che aveva mosso i primi passi nello stesso impianto.

A undici anni Nico attirava già l’attenzione degli osservatori. In una stagione arrivò a segnare 70 gol e Sixto Alfonso, emissario del Real Madrid, riuscì a precedere gli altri club interessati. Paz accettò di lasciare Tenerife soltanto a una condizione: il trasferimento avrebbe dovuto coinvolgere tutta la famiglia.

A distanza di undici anni, il giocatore continua a seguire il Tenerife e considerava de Miguel il suo centravanti di riferimento. Il tributo mostrato dopo la rete contro il Lens ha così unito il ricordo personale dell’isola alla vicinanza per la famiglia dell’attaccante scomparso.

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