Di Francesco accusa l’arbitraggio dopo il ko del Lecce
Il tecnico contesta la gestione dei falli e analizza gli errori difensivi nella sconfitta per 2-1 contro il Genoa
Con il successo al Via del Mare, il Genoa ha centrato la terza vittoria consecutiva ed è salito a 13 punti. Il Lecce è rimasto fermo a quota nove in classifica.
Di Francesco ha invitato il Lecce a ridimensionare le aspettative dopo un periodo in cui la squadra era stata celebrata come una possibile rivelazione. Il tecnico ha parlato della necessità di tornare a misurarsi con i reali valori del gruppo e di alzare il livello delle prestazioni.
Il Lecce ha incassato la terza sconfitta consecutiva e Di Francesco ha ammesso di assumersi la responsabilità del momento negativo. In vista della prossima gara, il tecnico spera di recuperare Geubbels e Coulibaly, mentre Monteiro ha accusato un problema muscolare. L’allenatore ha avvertito che la squadra dovrà lottare fino alla fine per la salvezza.
Di Francesco ha individuato nella scarsa produttività degli attaccanti uno dei problemi principali del Lecce: la squadra non riesce a trovare gol con continuità e ne sta pagando il prezzo. L’allenatore ha chiesto maggiore qualità e lucidità nelle scelte offensive.
Eusebio Di Francesco ha contestato l’arbitraggio dopo la sconfitta per 2-1 del Lecce contro il Genoa. Il tecnico salentino ha anche indicato negli errori difensivi una delle cause del risultato.
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La protesta sui falli
Intervenuto dopo la partita, Di Francesco ha criticato il metro adottato dal direttore di gara, sostenendo che alcuni interventi non siano stati sanzionati nonostante fossero evidenti. Secondo l’allenatore, la gestione dei contatti ha aumentato il nervosismo e reso più difficile interpretare l’andamento dell’incontro.
"Non si capisce più niente. Sembra che un allenatore oggi, e lo dico in modo polemico, debba andare dai suoi difensori a dire: 'Andiamo addosso agli avversari, li spingiamo, li buttiamo giù... Tanto non fischia'", ha dichiarato Di Francesco rispondendo alle domande sull’arbitraggio.
Il tecnico ha citato anche un intervento su Fatah vicino all’area e altri due episodi avvenuti nella sua zona di osservazione. A suo giudizio, il problema non riguarda soltanto i rigori, ma l’assenza di un criterio uniforme nella lettura dei contatti: "Credo ci voglia equilibrio".
Gli errori del Lecce
Di Francesco ha riconosciuto che la squadra avrebbe dovuto gestire meglio il pallone nella parte offensiva. Il gol annullato a Stulic, ha spiegato, avrebbe potuto cambiare l’andamento della gara, ma l’attaccante è stato sfortunato nell’episodio.
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Sul primo gol del Genoa il tecnico ha attribuito la responsabilità a uno stop sbagliato di Tiago Gabriel, che ha impedito al Lecce di controllare l’azione e ripartire con maggiore ordine. La seconda rete, invece, lo ha irritato ancora di più per la gestione delle coperture preventive.
La reazione dopo l’avvio difficile
Nei primi 30 minuti le statistiche avevano premiato il Genoa e il Lecce, secondo Di Francesco, ha finito per accentuare quella superiorità. Alcuni giocatori, inoltre, avrebbero risentito della partita precedente.
La squadra ha poi reagito e, nelle parole dell’allenatore, è stata penalizzata anche dalla sfortuna. Il ko lascia però aperti diversi aspetti da correggere, dalla fase difensiva alla gestione del possesso negli ultimi metri.
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