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Calcio 2 min di lettura1 ora fa

Derby perso, cosa manca all'Inter prima del Feyenoord

I nerazzurri arrivano alla trasferta europea dopo una prova negativa e cercano risposte su gioco, condizione e concentrazione

La sconfitta nel derby ha riaperto il dibattito sull’Inter, attesa ora dalla trasferta di Rotterdam contro il Feyenoord. Il rendimento recente, con 25 punti raccolti sui 27 disponibili prima del ko, rende ancora più evidente la distanza tra le ultime prestazioni e il livello mostrato nelle gare precedenti.

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Le parole dopo il derby

Alessandro Bastoni ha richiamato tutti alle proprie responsabilità spiegando che «L’Inter va meritata ogni giorno». Nicolò Barella ha invece ammesso: «Da inizio anno ci manca l’atteggiamento giusto». Le due dichiarazioni sono arrivate dopo un derby che i nerazzurri non riescono a vincere da due anni e mezzo.

Cristian Chivu ha chiesto alla squadra di esaminare il proprio comportamento senza considerare tutto compromesso. L’allenatore ha riconosciuto che alcuni aspetti restano positivi, ma adesso servono risposte concrete più che ulteriori dichiarazioni.


Mercato e assenze pesano

Una parte dei problemi riguarda i nuovi arrivi. I giocatori arrivati dall’Inghilterra per aumentare intensità e prestanza fisica non hanno ancora inciso come previsto, mentre l’assenza di Lautaro Martinez e Benjamin Pavard ha ridotto le alternative a disposizione.

Anche alcune decisioni della scorsa estate vengono rilette alla luce delle difficoltà attuali. La scelta di confermare Josep Martinez in porta ha permesso di contenere la spesa sul mercato, ma la costruzione dal basso non ha offerto la stessa qualità garantita da Yann Sommer.

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Difesa e identità da ritrovare

In fase offensiva l’Inter riesce a produrre occasioni e a segnare, ma spesso deve calciare molte volte prima di trovare la rete. In questo quadro pesa anche il rendimento non brillante di Federico Dimarco, mentre i maggiori problemi continuano a emergere nella metà campo difensiva.

Errori individuali e decisioni superficiali hanno condizionato diverse partite. La squadra sembra inoltre divisa tra il sistema conosciuto e l’impostazione che Chivu sta cercando di introdurre, una soluzione che richiede energie e caratteristiche fisiche non sempre presenti nell’organico.


Rotterdam lascia poco margine

Per la corsa allo scudetto il calendario offre ancora tempo per correggere la rotta. In Champions League, invece, la partita contro il Feyenoord rappresenta un passaggio con meno possibilità di errore, soprattutto dopo la battuta d’arresto nel derby.

All’Inter servono quindi maggiore attenzione, idee più chiare e un equilibrio stabile. La trasferta di Rotterdam sarà il primo appuntamento per verificare se le parole pronunciate dopo la gara contro il Milan avranno avuto un seguito sul campo.

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