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Calcio 3 min di lettura46 min fa

Derby Milan-Inter, Chivu e la parata di Maignan

Il tecnico nerazzurro ha cambiato assetto più volte, mentre il Var ha cancellato un rigore assegnato nella ripresa

Il Milan ha battuto l’Inter nel derby di Milano, al termine di una gara ricca di episodi e indicazioni dalle panchine.

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Il rigore cancellato dal Var

La ripresa ha offerto meno occasioni, ma è stata animata dall’episodio del penalty assegnato da Guida per un presunto tocco di mano di Mario Gila. Amorim e i collaboratori rossoneri hanno reagito con evidente preoccupazione, poi hanno verificato l’azione sul tablet della panchina, convinti che la decisione fosse errata.

Il controllo al Var ha dato loro ragione: Guida è stato richiamato al monitor e ha revocato il calcio di rigore. Nel frattempo Chivu ha provato a correggere l’assetto chiedendo ad Andy Diouf maggiore spinta e a Thuram più intensità nel pressing, con l’ordine: «Marcus... più forte!».


Maignan nega il pareggio

L’Inter ha avuto l’occasione per riaprire la partita con Spence, ma Mike Maignan ha respinto il tiro con un intervento di grande difficoltà. Dalla panchina, Chivu ha reagito portandosi una mano davanti alla bocca, mentre Cecchi ha ripetuto per due volte: «Ma cosa ha preso?».

Anche Aleksandar Stankovic, seduto tra le riserve, è apparso incredulo e ha scosso la testa. In quei minuti Diouf è stato richiamato da Barella con un «Andy! Vai!», mentre lo staff nerazzurro segnalava a Chivu gli spazi concessi a Modric e Musah. Il tecnico non è però riuscito a correggere del tutto la posizione di Calhanoglu, spesso troppo arretrato.


Le responsabilità sui gol

Sul raddoppio di Rabiot, Diouf occupava inizialmente la zona dalla quale il francese avrebbe poi concluso. Chivu lo ha però spostato, chiedendogli di occuparsi di Modric. Il croato ha agito da riferimento per la difesa, mentre l’area lasciata libera ha permesso a Rabiot di inserirsi; Barella non ha seguito l’azione e Calhanoglu e Sucic sono rimasti bloccati dai movimenti preparati dallo staff di Amorim.

La rete del 3-1 è arrivata su punizione. Dopo una palla persa da Barella, Chivu ha reagito con un gesto di stizza; quindi Moreira ha lasciato a Modric l’incarico della battuta. Maignan ha sistemato la barriera, mentre Diouf non ha seguito il comando di Bastoni sul salto: il pallone è passato sopra la sua testa e Martinez lo ha visto troppo tardi. Poco dopo, il quarto ufficiale Di Bello ha comunicato a Chivu che il contatto tra Thuram e De Winter era stato esaminato e non costituiva rigore.

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Le immagini prima del derby

Prima dell’inizio, Diego Moreira è arrivato negli spogliatoi con gli occhiali da sole, affiancato da Maignan, che usciva dal tunnel dei garage con un lecca-lecca in bocca. Un atteggiamento che rifletteva la tranquillità mostrata dal Milan prima della partita.

A San Siro, tuttavia, l’attenzione si è concentrata soprattutto sul ritorno di Kakà. L’ex rossonero si è commosso al centro del campo, fino alle lacrime, durante i cori dedicatigli dalla curva.


Il vantaggio e le indicazioni di Chivu

Chivu aveva chiesto alla sua Inter, schierata con un modulo diverso dal solito, movimenti curvi per attaccare la profondità. Il Milan ha però preso il controllo del gioco e ha trovato l’1-0 con Pulisic, servito da Moreira dopo il dribbling su Carlos Augusto.

Durante l’esultanza, Mario Gila è dovuto rientrare in panchina per cambiare la maglia strappata in un contrasto con Thuram. Federico Dimarco è stato l’unico nerazzurro a restare in piedi per scuotere i compagni, mentre i collaboratori di Chivu hanno segnalato il problema difensivo con una frase secca: «Bisseck deve marcare!».

Dopo il 2-0, l’allenatore ha cercato nuove soluzioni insieme a Kolarov e Cecchi. Kolarov aveva suggerito un assetto offensivo con Zielinski come primo cambio, ma Chivu ha poi optato per una mediana a due e un 5-4-1. Thuram, rimasto spesso isolato, ha chiesto ai compagni di cercarlo con lanci diretti.

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