De Roon sceglie Roma dopo la chiamata di Gasperini
Il centrocampista olandese racconta l’ambientamento nella Capitale, il rapporto con l’allenatore e la vita lontano dal campo
Marten De Roon ha scelto la Roma dopo la telefonata di Gian Piero Gasperini e ha iniziato la sua nuova esperienza in giallorosso.
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La vita nella capitale
Il centrocampista olandese conosceva già Roma, visitata spesso negli ultimi quattro anni. Adesso la vive da calciatore della squadra giallorossa e apprezza il clima, la cultura e la cucina, pur dovendo fare i conti con il traffico mattutino della zona in cui abita.
De Roon ha anche valutato la possibilità di acquistare un immobile in futuro. Per ora, però, la sua attenzione è rivolta al calcio. «Roma è la città più bella del mondo», ha detto parlando del legame con la Capitale.
Abitudini e casa nuova
Tra i luoghi che frequenta volentieri c’è l’area di Villa Borghese, dove ama andare in bicicletta. Nel tempo libero legge soprattutto romanzi gialli in olandese, gioca a scacchi con il telefono o l’iPad e pensa di allestire un piccolo studio personale.
Con la famiglia può inoltre raggiungere più facilmente il mare per passeggiare. Nel trasferimento a Roma ha portato alcune fotografie dei suoi cari, mentre la moglie ha aggiunto profumi già utilizzati nella loro abitazione. Con loro sono arrivati anche il divano, il letto e altri oggetti familiari.
Il legame con Gasperini
De Roon e Gasperini hanno condiviso otto stagioni all’Atalanta, durante le quali hanno vissuto il periodo più importante della squadra bergamasca e numerose partite combattute. Il loro rapporto, ha spiegato il giocatore, è rimasto soprattutto legato al lavoro quotidiano.
Nel corso della scorsa stagione l’allenatore lo ha contattato occasionalmente anche per raccogliere informazioni su Malen. Secondo De Roon, Gasperini aveva già maturato la propria convinzione e cercava soltanto una conferma. Il centrocampista ha ricordato il tecnico con gratitudine, senza nascondere la fiducia nel nuovo percorso insieme.
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Un gruppo già conosciuto
L’inserimento nella Roma è stato agevolato dalla presenza di alcuni compagni già noti: Malen, Rensch, Mancini, Gollini e Cristante. De Roon ha descritto l’ambiente come accogliente e sereno, molto diverso da quello che immaginava quando affrontava la squadra da avversario.
Il calciatore olandese sta ancora cercando il proprio spazio nelle dinamiche dello spogliatoio e per questo, ha raccontato, scherza meno rispetto alle sue abitudini. Ha comunque trovato un gruppo disponibile, nel quale gli è stato semplice ambientarsi.
La scelta dopo la telefonata
La decisione di trasferirsi non è stata priva di difficoltà. De Roon era consapevole del passato tra Roma e Atalanta e delle discussioni nate sui social, ma la chiamata dell’allenatore ha contribuito a indirizzare la scelta. «Non ho avuto dubbi», ha chiarito, spiegando di voler dimostrare sul campo la convinzione che lo ha portato nella Capitale.
L’olandese ha descritto il calcio come una parte competitiva e una più personale. «In campo voglio vincere a tutti i costi», ha detto, indicando nella lettura tattica la propria qualità principale: osservare gli spazi, organizzare le marcature e aiutare la squadra nella gestione delle due fasi.
Fuori dal terreno di gioco, invece, preferisce parlare, osservare e sdrammatizzare. L’esperienza accumulata negli anni lo porta a sostenere i compagni anche lontano dalle partite, mantenendo un atteggiamento professionale nella vita quotidiana.
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