Davide Nicola: «Il Penzo può diventare un fortino»
Il tecnico del Venezia commenta il 2-1 sull'Udinese e chiede equilibrio tra rendimento interno ed esterno
Il Venezia ha battuto 2-1 l’Udinese al Penzo, conquistando tre punti grazie alle reti di Basic e Kike Perez.
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La fiducia dopo il successo
Davide Nicola ha apprezzato soprattutto l’atteggiamento mostrato dalla squadra nella prima mezz’ora, quando i padroni di casa hanno creato quattro o cinque occasioni da gol. Secondo l’allenatore, il Venezia avrebbe dovuto sfruttare meglio quel momento per indirizzare subito la partita.
Il tecnico ha spiegato che affrontare una formazione fisica e organizzata come l’Udinese comporta anche una componente emotiva significativa. La vittoria, arrivata dopo il successo sul Napoli e il pareggio sfiorato contro l’Inter, aumenta la fiducia, ma Nicola ha chiesto ai suoi di restare concentrati sul percorso di crescita.
«Dobbiamo essere convinti del lavoro che stiamo facendo», ha detto l’allenatore in conferenza stampa, sottolineando gli alti e bassi vissuti durante la gara: il Venezia ha trovato il vantaggio, lo ha incassato e poi ha nuovamente messo la partita dalla propria parte.
Il Penzo e il lavoro da completare
Nicola ha accolto con prudenza l’idea di trasformare lo stadio di casa in un fortino. Il pubblico, ha spiegato, merita di essere ripagato per il sostegno offerto, ma il rendimento interno non può bastare: servirà mantenere un rapporto più equilibrato tra i punti ottenuti al Penzo e quelli raccolti in trasferta.
«Magari diventasse un fortino», ha dichiarato il tecnico, ricordando che i suoi giocatori hanno lavorato molto e potranno sfruttare la sosta per recuperare energie. L’allenatore ha anche ammesso che i carichi di lavoro proposti alla squadra possono essere pesanti.
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Durante la pausa il Venezia proverà a migliorare le soluzioni offensive e a inserire altri elementi nella rotazione. Mazzocchi è tornato a disposizione, Busio ha giocato due delle ultime tre partite dal rientro, mentre Correia è stato reintegrato nel gruppo senza ancora trovare continuità in campo.
Spazi e concorrenza in attacco
Nicola ha difeso le scelte di Adams, che tende a muoversi sul secondo palo. Per il tecnico non si tratta necessariamente di un limite, a condizione che un compagno occupi il primo palo e che la squadra sappia riempire correttamente gli spazi sulle fasce.
L’allenatore ha citato anche Yeboah: quando l’attaccante si sposta in posizione laterale, un altro giocatore deve sostituirlo nella zona lasciata libera. Il Venezia sta ancora lavorando su questi meccanismi e Nicola non pretende che vengano applicati alla perfezione nell’immediato.
La crescita della rosa passerà inoltre dall’inserimento di giocatori con caratteristiche diverse. Helgason ha trovato maggiore continuità, Lauberbach ha avuto le sue occasioni e la concorrenza interna potrà aumentare; per Nicola, tuttavia, le esigenze della squadra vengono prima delle ambizioni del singolo.
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