Meteo su Roma.

Calcio 2 min di letturaAggiornato 3 ore fa

Cragnotti difende la Lazio e chiede uno stadio pieno

L'ex presidente era all'Olimpico per il Cagliari e ha apprezzato il lavoro di Gattuso dopo dieci giornate

Aggiornamento delle 09:32

Con il successo sul Cagliari e la sconfitta dell’Inter nel derby, la Lazio si è portata da sola in testa alla Serie A. Sergio Cragnotti ha spiegato di essere tornato all’Olimpico con il figlio Massimo proprio per assistere a questo momento.

Sergio Cragnotti ha criticato la protesta dei tifosi della Lazio e ha chiesto che l’Olimpico torni a riempirsi. L’ex presidente biancoceleste ha parlato dopo aver assistito all’ultima gara contro il Cagliari, vinta dalla squadra di Gennaro Gattuso.

Offerta del giorno3 novembre

Tiqets

-6% sui musei da Tiqets

Scade tra 789 giorni
**********


Il giudizio sulla protesta

Cragnotti ha definito incomprensibile la scelta di lasciare vuoto lo stadio, pur riconoscendo ai sostenitori il diritto di contestare la società. A suo avviso, però, le proteste contro il presidente Claudio Lotito dovrebbero svolgersi in altri luoghi e non durante le partite.

“Lo stadio non è mai stato lasciato vuoto e anche adesso non dovrebbe accadere”, ha detto l’ex presidente nell’intervista a La Gazzetta dello Sport. All’Olimpico, contro il Cagliari, erano presenti circa 13 mila spettatori: un numero che, secondo Cragnotti, non rende abbastanza merito al lavoro svolto dalla squadra.

L’ex dirigente ha ricordato di avere subito contestazioni molto dure anche durante la sua gestione, in particolare dopo la cessione di Giuseppe Signori al Parma, operazione poi revocata. Ha tuttavia osservato che il pubblico continuava a seguire la Lazio dagli spalti.


Gattuso e la corsa della Lazio

Cragnotti ha giudicato positivo il rendimento della formazione biancoceleste nelle prime dieci giornate, ma ha invitato a non fissare obiettivi a lungo termine. La squadra, secondo lui, deve concentrarsi di volta in volta sulla gara successiva e attendere almeno la fine del girone d’andata prima di valutare le proprie prospettive.

La vittoria sul Cagliari ha avuto un peso particolare perché è arrivata dopo il terzo impegno disputato in otto giorni. La Lazio, apparsa affaticata in alcuni giocatori, ha trovato i tre punti soprattutto attraverso la determinazione, contro un avversario che ha saputo difendersi con ordine.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

“Per dire dove questa Lazio possa arrivare aspettiamo almeno la fine del girone di andata”, ha spiegato Cragnotti, escludendo che il suo invito alla prudenza nasca da scetticismo. A suo giudizio, alimentare aspettative premature rischierebbe di aumentare la pressione sui calciatori.


I giocatori più apprezzati

L’ex presidente ha attribuito meriti anche alla preparazione atletica e al calcio proposto da Gattuso. Ha poi indicato nello spirito di rivalsa del tecnico e di diversi giocatori uno dei principali motivi del rendimento della squadra, elogiando il lavoro di Lotito e del direttore sportivo Fabiani nella costruzione del gruppo.

Cragnotti ha accostato l’attuale Lazio, per atteggiamento offensivo e modo di occupare il campo, a quella guidata da Zdenek Zeman. Ha però precisato che il confronto tra le due epoche è limitato, perché negli anni Novanta la Serie A riuniva una quantità maggiore di campioni internazionali.

Tra i giocatori della rosa attuale ha indicato Nuno Tavares come quello più vicino, per qualità, ai campioni del passato. Ha inoltre espresso apprezzamento per Noslin e ha segnalato la crescita di Taylor e Isaksen, ritenuti capaci di raggiungere un livello elevato.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere