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Brocchi: la Lazio di Gattuso può puntare alle prime quattro

L’ex centrocampista accosta la squadra attuale a quella del 2010 e invita a gestire con cautela le ambizioni

La Lazio può puntare a un posto tra le prime quattro secondo Cristian Brocchi, che ha paragonato la squadra di Gennaro Gattuso a quella del 2010. Il club biancoceleste è tornato da solo in testa alla classifica, una situazione che non si verificava dai tempi della gestione di Edy Reja.

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Brocchi alza le prospettive

Intervistato da La Repubblica, l’ex centrocampista ha spiegato che la sua previsione iniziale collocava la Lazio tra il sesto e l’ottavo posto. Dopo quanto mostrato nelle prime giornate, Brocchi ha corretto la valutazione e ora considera possibile una posizione tra la quarta e la sesta.

La corsa, però, resta lunga. Le squadre più abituate a conquistare punti pesanti avranno un peso rilevante e gli scontri diretti potranno modificare la classifica. Per Brocchi, se la Lazio arriverà ancora nelle zone alte alla vigilia degli ultimi due mesi, il piazzamento finale resterà aperto.


L’effetto del lavoro di Gattuso

Secondo Brocchi, Gattuso ha restituito fiducia a diversi giocatori che in precedenza non avevano espresso tutto il proprio potenziale. Tra questi ha indicato Nuno Tavares e Mattia Zaccagni, ma anche Noslin, Isaksen e Taylor, oltre a Provstgaard, passato da riserva a titolare.

L’ex calciatore, che ha condiviso con Gattuso l’esperienza al Milan, ha descritto così il rendimento della squadra: «Gattuso li ha liberati e ora fanno la differenza». A suo giudizio, l’allenatore ha mantenuto la propria idea di calcio aggressivo e ha trovato interpreti adatti a sostenerla.

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Il paragone con la Lazio 2010

Brocchi ha riconosciuto nella formazione attuale lo stesso entusiasmo che accompagnava il gruppo del 2010, reduce da una stagione difficile. Anche allora la squadra trasformò il clima negativo in motivazione e ripartì con maggiore fiducia dopo alcuni innesti arrivati nel mercato invernale, tra cui Biava, Dias e Floccari.

Nel confronto con il gruppo di Gattuso, Brocchi ha citato Taylor, arrivato a gennaio 2026, definendolo uno dei punti di riferimento dell’organico. Ha inoltre ricordato il proprio rapporto con la tifoseria laziale e il desiderio dell’allenatore di vedere l’Olimpico pieno.


La cautela sulle ambizioni

Brocchi ha invitato a non aumentare troppo le aspettative. A Roma, ha spiegato, l’entusiasmo può trasformarsi rapidamente in delusione dopo due risultati negativi, come accadde alla sua Lazio dopo le sconfitte nel derby e a Cesena.

Nel suo ragionamento ha inserito anche Davide Frattesi, allenato al Monza e considerato adatto al calcio di Gattuso. Brocchi ne ha elogiato la mentalità competitiva e la capacità di incidere sotto porta, qualità che a suo avviso possono aiutare la squadra a puntare in alto senza perdere realismo.

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