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Calcio 2 min di lettura1 ora fa

Bologna, Palladino cambia marcia: tredici punti in sei gare

Il nuovo allenatore ha rilanciato rendimento e fiducia dopo l’avvio con un solo punto raccolto in quattro partite

Il Bologna ha conquistato 13 punti nelle sei gare disputate con Raffaele Palladino. L’arrivo dell’allenatore ha modificato rendimento e prospettive della squadra rossoblù.

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Le richieste agli esterni

Una delle novità riguarda il lavoro degli esterni offensivi, chiamati a occupare posizioni più interne rispetto al passato. Riccardo Orsolini ha sintetizzato così il cambiamento: «Ci vedrete giocare in modo differente».

Palladino assegna inoltre compiti mirati in base all’avversario. A Lecce aveva chiesto a Cambiaghi di restare vicino a Ngom durante la fase difensiva; contro l’Inter, invece, lo aveva incaricato di seguire Zielinski.


Il rapporto con i giocatori

A Casteldebole il tecnico dedica grande attenzione al confronto con il gruppo e con i singoli calciatori. Il suo metodo comprende dialogo frequente, partecipazione diretta agli allenamenti e indicazioni precise rivolte alla squadra anche durante la preparazione delle partite.

Per ambizione e atteggiamento, Palladino viene accostato soprattutto a Vincenzo Italiano, oltre che a Thiago Motta. Il paragone non è assoluto: Italiano viene descritto come più impetuoso e coinvolto emotivamente, mentre l’attuale allenatore del Bologna appare più controllato e riflessivo, pur sapendo diventare duro quando si arrabbia.

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Moduli e rendimento

Sul piano tattico, Palladino utilizza soprattutto il 3-4-2-1 e il 3-4-3. Italiano, invece, aveva fatto affidamento sul 4-2-3-1 e sul 4-3-3. Entrambi chiedono ai propri calciatori di cercare rapidamente la profondità, ma il nuovo tecnico attribuisce un peso maggiore ai duelli individuali e alle caratteristiche dell’avversario.

Il cambio di risultati è netto. Con Domenico Tedesco il Bologna aveva ottenuto un solo punto in quattro incontri, con una media di 0,25 a partita; nelle sei gare successive, guidate da Palladino, la media è salita a 2,17 punti.


Le aspettative della società

La squadra e l’ambiente hanno così recuperato fiducia dopo settimane segnate da risultati negativi e incertezza. Palladino non sembra disposto ad accontentarsi e chiede alla dirigenza e ai giocatori obiettivi proporzionati alle ambizioni espresse dal club.

Per convincerlo ad accettare una squadra in difficoltà, alla guida tecnica sarebbero state prospettate garanzie con effetti immediati e di medio periodo. Ora la società dovrà trasformare quelle promesse in decisioni concrete.

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