Assemblea Juve, approvato aumento di capitale da 250 milioni
Exor verserà 60 milioni in anticipo e garantirà anche le quote eventualmente non sottoscritte dagli altri azionisti
La Juventus ha ottenuto il via libera a un aumento di capitale da 250 milioni di euro. La decisione è arrivata martedì 3 novembre durante l’assemblea degli azionisti, con il 99,9% dei voti favorevoli.
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Le parole di Carnevali
L’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha ricevuto il sostegno della platea, composta in larga parte da soci-tifosi. «Dobbiamo ritrovare l’entusiasmo e il senso di appartenenza», ha detto, promettendo impegno, serietà e un lavoro basato sui fatti.
Il dirigente ha riconosciuto le difficoltà degli ultimi anni e ha invitato a mantenere realismo, anche per gli obblighi legati all’accordo con la Uefa. La Juventus, ha spiegato, dovrà operare con le risorse disponibili e senza aspettarsi interventi eccezionali nell’immediato.
Tra gli interventi dei soci non sono mancate contestazioni e battute. Marco Bava si è presentato con una lampada da speleologo sulla fronte, mentre un azionista ha paragonato la situazione del club al film «Il giorno della marmotta», citando il ripetersi di ritardi in classifica, cambi dirigenziali e ricapitalizzazioni.
I conti e la ricapitalizzazione
Il bilancio approvato, relativo alla precedente gestione, ha chiuso con una perdita di 66 milioni di euro nell’esercizio 2025-26. Per la Juventus si tratta del nono bilancio consecutivo in rosso; il patrimonio netto è sceso a 12 milioni e l’assenza della Champions League lascia prevedere un altro risultato negativo nell’esercizio in corso.
Exor ha già anticipato 60 milioni e ha confermato l’intenzione di coprire il 65,4% di propria competenza, oltre alle eventuali quote rimaste senza sottoscrittori. Anche Tether, secondo azionista con l’11,5%, ha votato a favore dell’operazione, pur astenendosi sul bilancio.
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Risorse per squadra e settore giovanile
Stefano Cerrato, direttore finanziario della società, ha indicato che il 45-50% dell’importo complessivo servirà a rafforzare il patrimonio tra il 2026-27 e l’esercizio successivo. La parte restante, pari a circa 100 milioni, potrà finanziare soprattutto il mercato e, in misura più contenuta, gli interventi sugli immobili.
Il ritorno nella massima competizione europea resta l’obiettivo economico principale. La riduzione di 42 milioni dei costi operativi nell’ultimo anno, infatti, non è sufficiente a compensare l’assenza dei ricavi garantiti dalla Champions League.
Carnevali ha inoltre illustrato il progetto sportivo, che comprende una nuova area di osservazione dei talenti e un collegamento più stretto tra prima squadra, seconda squadra e settore giovanile. Tra le priorità indicate figurano una maggiore presenza di calciatori italiani, il rilancio del vivaio e la crescita del calcio femminile.
Sul piano tecnico, l’unica scelta già formalizzata dall’amministratore delegato è stata la nomina di Frederic Massara come responsabile dell’area calcio, in collaborazione con il direttore sportivo Marco Ottolini.
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