Allegri e Fabregas, 25 punti di distanza in 24 partite
Il Como vola con 52 punti e una differenza reti di +34, mentre il Napoli di Allegri ne ha raccolti 27
Cesc Fabregas ha raccolto 25 punti più di Massimiliano Allegri nelle ultime 24 partite disputate tra campionato e Champions League. Il confronto arriva dopo una serata europea dai risultati opposti per Como e Napoli.
GioiaPura
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I numeri dei due allenatori
Considerando le ultime dieci gare della stagione precedente e le prime 14 di quella attuale, Allegri ha ottenuto otto vittorie, tre pareggi e 13 sconfitte. Il bilancio complessivo è di 27 punti, con 32 reti segnate e 39 incassate.
La differenza reti del Napoli è quindi negativa, pari a -7, mentre la media dei gol subiti è salita a 1,5 per partita. Nello stesso periodo, il rendimento della squadra partenopea ha compreso anche gli impegni di Champions League.
Il Como viaggia a ritmo alto
Fabregas ha invece guidato il Como a 16 successi, quattro pareggi e quattro battute d’arresto nelle medesime 24 gare. Il bottino è di 52 punti, accompagnato da 56 gol realizzati e appena 22 subiti.
Il saldo tra reti segnate e incassate raggiunge così quota +34. Al giro di boa della Champions League, il Como occupa inoltre il quarto posto in classifica.
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Le due serate in Champions
Mercoledì sera la squadra lombarda ha segnato nove gol in trasferta sul campo del Lens, stabilendo un primato nella competizione: nessuna formazione aveva mai realizzato così tante reti in una singola gara esterna di Champions League.
A circa 1.500 chilometri di distanza, il Napoli ha invece perso 4-1 contro il Porto allenato da Francesco Farioli. Il risultato ha confermato il momento complicato della squadra di Allegri, mentre il Como ha rafforzato l’immagine di una formazione capace di produrre gioco e gol.
La lezione sulla differenza reti
Il confronto richiama una vecchia considerazione dello stesso Allegri, espressa circa cinque anni fa durante la sua seconda esperienza alla Juventus: «Quello che ci penalizza è la differenza reti: dato inequivocabile, da lì non scappi, è una cosa che non cambia. La differenza reti ti fa vincere i campionati, altro che possesso palla».
In quella circostanza l’allenatore aveva sostenuto che, per vincere, una squadra deve segnare più reti di quante ne concede. I dati delle ultime 24 partite mostrano oggi una situazione opposta tra il suo Napoli e il Como di Fabregas: -7 per i partenopei, +34 per i lombardi.
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