Alajbegovic, il talento della Juve cresciuto a Colonia
Il giovane bosniaco ha mosso i primi passi nel vivaio tedesco, tra gol spettacolari e un carattere riservato.
Kerim Alajbegovic ha segnato contro il Napoli, ma le sue prime tracce da talento erano emerse molto prima a Colonia. Oggi l’attaccante della Juventus è considerato uno dei giovani di riferimento della Bosnia-Erzegovina.
GioiaPura
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I primi anni nel vivaio
Alajbegovic è cresciuto nel settore giovanile del club tedesco, dove ha imparato a usare il dribbling e a costruire il proprio stile di gioco. Da bambino appariva riservato e poco incline a mettersi al centro dell’attenzione.
Chi lo seguiva in quegli anni lo descrive come un ragazzo interamente concentrato sul calcio. Secondo il racconto del suo allenatore di allora, si divertiva molto in campo, ma anche dopo una rete tendeva a festeggiare senza particolare enfasi.
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I segnali del talento
Riconoscere in anticipo il futuro professionista non era semplice. Nel vivaio c’erano diversi dodicenni con buone qualità tecniche e caratteristiche fisiche interessanti, quindi anche le prestazioni migliori dovevano essere valutate nel tempo.
Alajbegovic, tuttavia, continuava a comparire nelle graduatorie dei gol più belli della settimana, del mese e della stagione. Quegli episodi, ripetuti categoria dopo categoria, rappresentavano alcuni dei segnali più evidenti delle sue capacità.
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