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Attualità 2 min di lettura53 min fa

Zelensky: stop alle raffinerie russe in cambio dei Patriot

Kiev sospenderebbe per un mese gli attacchi se Washington consegnasse sistemi Patriot di difesa aerea

Volodymyr Zelensky ha offerto la sospensione degli attacchi ucraini contro le raffinerie russe in cambio della fornitura di missili Patriot da parte degli Stati Uniti.

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La proposta di Kiev

Il presidente ucraino ha spiegato di aver affrontato la questione in diverse conversazioni con Donald Trump e con i suoi collaboratori. Secondo Zelensky, Kiev non può rinunciare a reagire quando la Russia colpisce le infrastrutture energetiche ucraine e provoca vittime.

«Se volete che non colpiamo le raffinerie russe, allora loro non devono attaccare il nostro sistema energetico», ha detto Zelensky in un’intervista a Fox News. Il presidente ha aggiunto che, in alternativa, Washington dovrebbe fornire all’Ucraina i missili Patriot necessari alla difesa.

La proposta prevede una sospensione reciproca della durata di un mese: se gli Stati Uniti garantissero per lo stesso periodo i sistemi di difesa aerea, Kiev interromperebbe i raid contro gli impianti petroliferi russi.


Le richieste di Trump

Donald Trump ha chiesto a Russia e Ucraina di fermare gli attacchi contro le rispettive infrastrutture energetiche. La sua posizione è maturata mentre l’aumento dei costi dell’energia alimenta l’inflazione, aggravata dai conflitti in Iran e nell’area russo-ucraina.

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Zelensky ha però chiarito che l’Ucraina considera indispensabile proteggere la propria rete energetica dagli attacchi russi. Per questo, ha collegato l’eventuale rinuncia ai raid contro le raffinerie alla disponibilità di nuove difese antiaeree.


La vendita dei missili

L’amministrazione Trump ha autorizzato venerdì la vendita di 500 missili Patriot all’Ucraina. Lo ha comunicato il Dipartimento di Stato, ma i tempi di consegna potrebbero estendersi per anni.

Il presidente ucraino ha avvertito che le scorte disponibili a Kiev stanno diminuendo. Le autorità ucraine segnalano da settimane il rischio di esaurire i missili necessari per contrastare droni e ordigni russi.

La scorsa settimana Zelensky aveva chiesto agli alleati americani ed europei di trasferire temporaneamente sistemi prelevati dai propri arsenali. Le dotazioni, secondo la proposta, sarebbero poi reintegrate attraverso l’acquisto autorizzato dagli Stati Uniti.

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