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Attualità 1 min di lettura2 giorni fa

Yabloko fuori dal voto: l’Ue sanziona 10 russi

Nel provvedimento europeo finiscono magistrati e un funzionario accusati di aver contribuito all’esclusione del partito dalle elezioni della Duma

L’Unione europea ha deciso oggi di colpire con sanzioni dieci cittadini russi coinvolti nel procedimento che ha portato all’estromissione di Yabloko dalle elezioni della Duma previste a settembre. Il partito era stato escluso per presunte violazioni del diritto d’autore, accuse di estremismo e altre contestazioni.


Nel mirino il procedimento elettorale

Tra le persone inserite nell’elenco europeo figurano tre magistrati della Corte Suprema russa. Secondo il provvedimento, i giudici hanno avuto un ruolo nella decisione che ha impedito a Yabloko di partecipare alla competizione elettorale.

Nella lista compare anche un rappresentante della Procura Generale. Le misure restrittive riguardano complessivamente dieci russi, tutti collegati, a vario titolo, al percorso giudiziario e amministrativo concluso con l’esclusione del partito.

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Anche il caso Shlosberg pesa

Yabloko viene indicato come l’unica formazione politica russa ad aver preso posizione contro la guerra in Ucraina. Il suo allontanamento dal voto si inserisce quindi in un contesto di forte pressione sulle opposizioni interne.

Fra i destinatari delle sanzioni figura inoltre il giudice che ha condannato Lev Shlosberg, esponente di Yabloko, per aver screditato le forze armate russe. Il provvedimento europeo comprende anche altri due magistrati, oltre ai tre membri della Corte Suprema già coinvolti nella vicenda elettorale.

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