Washington conferma un raid difensivo sull’isola iraniana Qeshm
Funzionari americani confermano l’operazione, descritta come un’azione difensiva per proteggere il traffico nello Stretto di Hormuz
Il Qatar, sostenuto da Egitto, Arabia Saudita, Pakistan e Turchia, sta mediando tra Washington e Teheran: si sono già svolti due round di colloqui. Sul tavolo ci sarebbe la fine degli attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz in cambio della revoca del blocco navale statunitense sui porti iraniani. Il vicepresidente JD Vance ha parlato di contatti positivi con Teheran, mentre Benjamin Netanyahu avrebbe chiesto a Donald Trump di avviare una nuova offensiva contro l’Iran.
Un’azione militare statunitense ha raggiunto lunedì Qeshm, isola iraniana all’ingresso dello Stretto di Hormuz.
Tiqets
-6% sui musei da Tiqets
Le strutture presenti sull’isola
Qeshm ospita un complesso missilistico sotterraneo di grandi dimensioni, una base navale e un impianto per la desalinizzazione dell’acqua. La sua posizione la rende rilevante per il controllo dell’accesso allo Stretto di Hormuz.
L’isola era già stata presa di mira dagli Stati Uniti durante precedenti fasi dei combattimenti. In passato era stata valutata anche l’ipotesi di un’occupazione, senza che il piano venisse attuato.
La motivazione di Washington
Secondo alcuni funzionari americani, le operazioni condotte nelle ultime settimane hanno avuto una portata contenuta e una finalità difensiva. L’obiettivo sarebbe stato impedire a Teheran di poter attaccare liberamente le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz.
Nella giornata di lunedì erano state diffuse sui social media segnalazioni relative a esplosioni nelle vicinanze di Qeshm. Le autorità statunitensi non hanno fornito ulteriori dettagli pubblici sull’azione né sulle eventuali conseguenze.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’attacco e le dichiarazioni di Trump
Il Wall Street Journal ha riferito dell’operazione citando funzionari degli Stati Uniti, confermando così le notizie diffuse dai media iraniani. L’episodio rientrerebbe in una serie di missioni limitate condotte in modo riservato contro l’Iran nelle ultime settimane.
L’azione è avvenuta mentre Donald Trump continua a parlare della possibilità di un’intesa diplomatica con Teheran. Il presidente aveva inoltre ridimensionato l’eventualità di una nuova escalation dopo le elezioni di metà mandato.
«Abbiamo avuto una guerra con l’Iran. Abbiamo vinto», ha detto Trump lunedì. Poco dopo ha aggiunto: «Non so nemmeno se si possa definire una guerra, dato che non ci sono stati combattimenti da mesi».
Continua a leggere
Qeshm, attacco Usa all’Iran: Trump non esclude nuove azioni
Teheran rivendica una proposta negoziale, ma accusa Washington di dover decidere se evitare un conflitto più ampio
A Washington, il 5 novembre riunione tra Russia e Ucraina
Melania Trump parlerà anche del cessate il fuoco a Oleshky durante l’appuntamento del 5 novembre.
Budapest, un caccia scorta un volo Wizz Air dopo l’allarme
Segnalato un possibile ordigno sul collegamento da Londra a Sofia: deviazione e atterraggio d’emergenza in Ungheria.
Israele, il Blocco anti-Netanyahu punta su Eisenkot
I leader si sono incontrati a Herzliya prima delle consultazioni, ma non è ancora chiaro se esista una maggioranza