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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Ue, stretta sul mercato unico: la Cina nel mirino di Bruxelles

Dopo l’iniziativa di Macron e Merz, von der Leyen annuncia un nuovo strumento per limitare l’accesso al mercato europeo quando sarà utile agli interessi dell’Unione.

La Cina è il principale Paese osservato da Bruxelles mentre l’Unione europea prepara una nuova risposta agli squilibri commerciali. L’obiettivo è dotarsi di un meccanismo capace di intervenire rapidamente sull’accesso al mercato unico, senza che la misura sia formalmente rivolta a uno Stato specifico.

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Una nuova leva per l’Unione

L’annuncio è arrivato da Ursula von der Leyen al termine del vertice Ue. La presidente della Commissione europea ha spiegato che, sulla base della lettera inviata dal presidente francese Emmanuel Macron e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, verrà elaborato «un nuovo strumento per un’azione decisiva».

Secondo von der Leyen, il dispositivo potrebbe consentire di limitare l’ingresso nel mercato unico «laddove ciò sia nell’interesse dell’Unione», con tempi di applicazione rapidi e immediati. La dichiarazione indica quindi la volontà di rafforzare la capacità europea di reagire nelle controversie commerciali.

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Pechino resta il principale destinatario

La lettera franco-tedesca non cita ufficialmente un Paese preciso. Tuttavia, il riferimento più diretto è alla Cina, che da tempo suscita preoccupazione tra le istituzioni europee per il divario negli scambi commerciali.

Il nuovo strumento, ancora da sviluppare, dovrebbe dunque offrire all’Ue una possibilità aggiuntiva di intervento quando le condizioni del commercio internazionale dovessero entrare in contrasto con gli interessi dell’Unione. La misura annunciata non è stata presentata come un provvedimento già operativo, ma come un meccanismo da costruire sulla spinta dell’iniziativa di Parigi e Berlino.

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