Trump stende il tappeto rosso a Xi, ma arrivano i moniti su Taiwan e Iran
Alla Casa Bianca il gelo tra cerimoniale e dossier strategici: Pechino punta su Taiwan e invita Washington a riprendere il memorandum con i pasdaran, mentre in dono spuntano anche i panda.
L’incontro alla Casa Bianca ha messo in scena cordialità e tensione insieme: Donald Trump ha riservato a Xi Jinping un’accoglienza solenne, ma il colloquio è stato subito attraversato dai temi più sensibili dei rapporti tra Stati Uniti e Cina. Sullo sfondo, inoltre, alcune reti tv americane hanno scelto di oscurare la visita per protesta.
Il cerimoniale di Trump e il gelo delle
Quattordici anni dopo le critiche rivolte da Trump a Barack Obama per l’accoglienza concessa all’allora vicepresidente cinese, il presidente americano ha cambiato registro e ha dispiegato un protocollo di grande impatto. La cerimonia ha incluso anche il sorvolo dei bombardieri Stealth B-2 e dei caccia Raptor, a conferma della volontà di mostrare piena considerazione per l’ospite cinese.
L’atmosfera però non è stata del tutto distesa. Mentre Trump mostrava deferenza nei confronti di Xi, diverse emittenti statunitensi hanno interrotto la normale copertura del vertice, scegliendo di non trasmettere le immagini in segno di protesta. Il gesto ha finito per aggiungere un ulteriore elemento di tensione a un appuntamento già molto carico.
Taiwan e Iran entrano subito nel vertice
Il cuore politico del faccia a faccia è stato occupato da due dossier che pesano da anni nei rapporti tra Washington e Pechino: Taiwan e Iran. Xi, secondo quanto riferito, ha avvertito Trump sui margini di manovra su Taiwan, confermando che la questione resta uno dei punti più delicati dell’agenda bilaterale.
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Sul capitolo iraniano, invece, il leader cinese ha sollecitato un ritorno al memorandum con i pasdaran. È stato uno dei passaggi più sensibili del colloquio, perché ha toccato un tema su cui le due capitali restano divise e che continua a influenzare gli equilibri internazionali.
Panda in regalo, ma il messaggio è politico
Accanto ai grandi temi strategici, il vertice ha avuto anche un elemento simbolico: il dono dei panda. Un gesto che ha aggiunto un tono più leggero all’appuntamento, senza però spostare il centro della discussione dalle questioni di sicurezza e politica estera.
Nel complesso, l’incontro ha mostrato due livelli ben distinti. Da una parte il protocollo, fatto di gesti di apertura e immagini studiate; dall’altra il confronto vero, con Xi che ha usato il colloquio per mandare segnali chiari su Taiwan e Iran proprio nel momento in cui Trump cercava di mostrare sintonia e controllo della scena.
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