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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Somalia, cure tagliate e due milioni a rischio sfollamento

Oltre 200 strutture sanitarie hanno chiuso mentre la guerra con l’Iran rincara le forniture e le inondazioni minacciano di cacciare milioni di persone dalle loro case.

La Somalia affronta una nuova emergenza umanitaria: il sistema sanitario perde strutture e risorse proprio mentre la guerra con l’Iran fa aumentare il prezzo delle forniture. A pagare il conto è una popolazione già duramente provata.


Sanità sempre più senza risorse

I tagli ai finanziamenti internazionali hanno portato alla chiusura di oltre 200 centri sanitari. Per molte comunità, la riduzione dei servizi arriva in una fase in cui l’accesso alle cure è già gravemente compromesso.

Anche ciò che resta disponibile diventa più costoso. Il conflitto ha fatto salire il prezzo delle forniture, aggravando le difficoltà di una popolazione che deve affrontare contemporaneamente carenze sanitarie e condizioni economiche pesanti.

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Due milioni davanti alle acque

A rendere ancora più fragile il quadro sono le inondazioni attese con l’arrivo di El Niño. Secondo le previsioni, gli eventi potrebbero costringere circa due milioni di persone ad abbandonare le proprie abitazioni.

Il rischio è quindi quello di una nuova ondata di sfollamenti mentre i presidi sanitari diminuiscono e i costi delle forniture aumentano. In questo contesto, l’emergenza climatica si somma agli effetti della guerra e ai tagli degli aiuti internazionali.

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