Sikorski avverte l’Europa: il rischio di un attacco russo «letale
Il ministro degli Esteri polacco chiede agli alleati di chiarire quando un’azione ibrida debba essere considerata un’aggressione e preparare una risposta comune.
Il nodo sollevato da Varsavia riguarda il limite oltre il quale sabotaggi e altre operazioni clandestine non possono più essere trattati come semplici azioni ostili. Radoslaw Sikorski chiede agli alleati europei di definire una risposta prima che la Russia possa compiere un’azione con conseguenze letali.
Douglas
-25% su app da Douglas con Beauty Card
Varsavia chiede una soglia chiara
Il ministro degli Esteri polacco ha posto pubblicamente una domanda alla Nato e ai partner europei: quando un atto di sabotaggio russo deve essere considerato un’aggressione capace di provocare una reazione? Il tema è stato rilanciato attraverso un’intervista rilasciata al Financial Times.
Sikorski ha invitato gli alleati a non attendere un nuovo episodio prima di stabilire criteri condivisi. La sua richiesta nasce dal timore che Mosca possa ricorrere a un’azione ibrida «letale», con effetti tali da rendere più difficile distinguere tra pressione indiretta e attacco militare.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Tusk prepara il confronto europeo
La questione della risposta non riguarda soltanto le valutazioni della Nato. Il premier polacco Donald Tusk intende infatti sollecitare la ricerca di nuovi strumenti in vista del prossimo Consiglio dell’Unione europea.
Il confronto tra i governi europei dovrà quindi concentrarsi sia sulla definizione di un eventuale atto di aggressione sia sulle misure da adottare di fronte a operazioni russe condotte al di sotto della soglia di una guerra dichiarata. Per la Polonia, chiarire in anticipo questi passaggi è diventato un obiettivo urgente.
Continua a leggere
Leone XIV, il viaggio in Uruguay è in bilico: decidono i medici
Dopo l’operazione al polmone, la Santa Sede dovrà valutare se confermare la tappa del Pontefice dal 6 all’8 novembre.
Papa Leone XIV, il viaggio in Perù resta aperto: cosa si sa
L’arcidiocesi di Lima esprime dolore dopo l’intervento al polmone e frena le ipotesi su un rinvio della visita di novembre.
Leone XIV, il Messico si mobilita: la preghiera per la sua salute
I vescovi messicani chiedono a comunità, sacerdoti e famiglie di accompagnare il Pontefice durante la convalescenza dopo l’intervento e la diagnosi polmonare.
Leone XIV, il messaggio del Cile dopo l’operazione: «Pronta guarigione
L’esecutivo guidato da José Antonio Kast esprime sostegno al Pontefice e richiama il rapporto storico tra Santiago e la Santa Sede.