334notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 1 min di lettura47 min fa

Sermonti racconta il percorso personale e il nuovo film

L’attore parla della commedia di Massimiliano Bruno, del rapporto con Claudia Pandolfi e del proprio percorso personale

Pietro Sermonti si è raccontato a 55 anni, tra il lavoro sul set e un percorso personale segnato dall’analisi. L’attore ha parlato anche del suo ruolo in “Un tranquillo funerale di famiglia”, commedia diretta da Massimiliano Bruno.

Offerta del giorno1 novembre

Douglas

-30% su ordini da 129€ da Douglas

Scade tra 10 giorni
********


Il lavoro con Claudia Pandolfi

Nel film Sermonti recita accanto a Claudia Pandolfi, con la quale non aveva mai condiviso il set nonostante la conoscenza di lunga data. Dopo diverse settimane di lavoro insieme, l’attore ha descritto la collega come una persona dotata di una particolare energia, definendola una “vera punk”.

La collaborazione gli ha offerto anche uno spunto inatteso. Per la prima volta, ha spiegato, si è domandato come sarebbe stata la sua vita se fosse nato donna e quale identità avrebbe scelto. Di Pandolfi ha inoltre detto: “Abbiamo gli stessi grammi di follia”.


Il percorso personale

Sermonti ha raccontato di sottoporsi alla psicoanalisi da anni e di sentirsi ancora segnato dalle proprie esperienze. Nel descriversi, ha riconosciuto di avere qualità maggiori come giocatore e come attore rispetto a quelle che ritiene di possedere nella vita privata.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La sua autocritica, però, non coincide con un giudizio di totale rifiuto. “Non sono ripugnante, sono difettoso”, ha affermato, sintetizzando così il modo in cui guarda alle proprie fragilità.


La famiglia e l’ironia

Figlio di Vittorio Sermonti e di Samaritana Rattazzi, e nipote di Susanna Agnelli dal lato materno, l’attore ha scelto l’ironia per presentarsi. Ha ricordato il modo in cui, da ragazzo, durante le partite di calcio, i compagni si identificavano indicando l’anno di nascita e il periodo dell’anno.

Immaginando invece la propria lapide, Sermonti ha citato una frase legata al calcio: “Pietro Sermonti, 1971, non tirò mai un pallone a un compagno piazzato meglio di lui”.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere