Roscioli debutta alla Camera: perché Forza Italia lo vuole in Giustizia
Il tesoriere azzurro, appena eletto alle suppletive di Reggio Calabria, ha già ricevuto un incarico parlamentare delicato e dovrà occuparsi di dossier rilevanti.
Fabio Roscioli ha scelto di interpretare senza pause il suo debutto da deputato. Nelle prime due settimane a Montecitorio ha partecipato a ogni riunione della Camera, compresa quella mattutina del 6 ottobre, quando in Aula erano presenti soltanto una decina di parlamentari e alcuni colleghi avevano scherzato sulla sua puntualità.
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Un ingresso subito nel cuore della Giustizia
Dopo l’elezione alle suppletive di Reggio Calabria, Forza Italia lo ha destinato alla commissione Giustizia. La scelta combina la sua esperienza professionale con una necessità numerica della maggioranza, che in quell’organismo dispone di margini ridotti.
Roscioli è infatti un avvocato civilista e, nel corso della sua carriera, ha assistito la famiglia Berlusconi. A Roma è inoltre considerato una figura vicina a Marina Berlusconi. Il nuovo incarico parlamentare lo porterà così a lavorare proprio sui provvedimenti legati al settore che conosce professionalmente.
I dossier già sul tavolo
Il deputato dovrà occuparsi in tempi brevi di diversi provvedimenti. Alla Camera è in esame il disegno di legge che restringe la possibilità per i magistrati di sequestrare gli smartphone, mentre sono attesi anche il testo sulla geografia giudiziaria e il decreto Giustizia, destinato ad arrivare in commissione la prossima settimana.
Un ulteriore passaggio potrebbe riguardare la prescrizione: se il Senato darà il via libera alla riforma, anche la commissione di Montecitorio sarà chiamata a esaminarla e votarla. Si tratta di un’agenda particolarmente rilevante per il nuovo componente dell’organismo parlamentare.
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Il ruolo politico oltre l’Aula
L’esperienza di Roscioli non si limita all’attività forense. È stato lo storico legale di Fininvest in varie controversie finite sotto i riflettori, tra cui il ricorso in Cassazione presentato per Silvio Berlusconi contro la condanna al pagamento di 50 mila euro a Guido Robledo, ex pubblico ministero di Milano, per le dichiarazioni sul processo Mills del 2006.
Ha seguito anche l’impugnazione, respinta, promossa da Fininvest contro il giornalista Ferruccio Pinotti e il magistrato Luca Tescaroli, in relazione alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia pubblicate in un libro. Nel 2013, inoltre, Roscioli aveva svolto il ruolo di liquidatore del Popolo delle Libertà, formazione politica nata dall’intesa tra Forza Italia e Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini.
La casella lasciata libera da Calderone
Il suo arrivo in commissione si è reso possibile dopo il passaggio di Tommaso Calderone a Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci. Calderone ha lasciato a Forza Italia un posto da assegnare, ma ha conservato la vicepresidenza della commissione pur essendo ora esponente dell’opposizione.
Per la maggioranza era quindi necessario colmare una casella in un organismo decisivo. Roscioli, oltre a partecipare ai lavori parlamentari, avrà anche una responsabilità interna di peso: in qualità di tesoriere di Forza Italia dovrà firmare e certificare le liste elettorali del partito nei prossimi mesi.
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