48notizie oggi
Attualità 3 min di lettura14 ott

Roma, il 3-1 non basta: il Real Madrid ribalta tutto all’Olimpico

La squadra giallorossa domina a lungo, ma negli ultimi minuti subisce tre reti e perde anche Koné e Dybala per problemi muscolari

Antonio Rüdiger non festeggia il gol decisivo e rivolge quasi delle scuse al pubblico che lo aveva applaudito. Il suo sinistro, arrivato nel finale, completa la rimonta del Real Madrid: la Roma passa dal 3-1 al 3-4 in pochi minuti e vede svanire una vittoria che sembrava ormai vicina.

Offerta del giorno16 ottobre

Rowenta

-20% sugli aspirapolvere Rowenta

Scade tra 76 giorni
********


Rüdiger completa la rimonta

L’ex difensore giallorosso firma la rete del sorpasso in area piccola, sfruttando un cross mancino perfetto di Arda Güler. Rüdiger anticipa Molina e Wesley, colpisce con il sinistro e gela l’Olimpico, prima di rinunciare a qualsiasi esultanza davanti ai suoi ex tifosi.

Il ribaltamento era cominciato all’83’, quando Carlos Espi aveva accorciato le distanze. Poco dopo Endrick trova il 3-3, ancora sugli sviluppi di un calcio d’angolo, riportando in partita il Real Madrid. La Roma, che aveva controllato la gara per gran parte del secondo tempo, non riesce più a reagire.


Il vantaggio si dissolve nel finale

Dopo l’intervallo i giallorossi sembrano poter chiudere la sfida. Rodrigo Mora, entrato al posto di Paulo Dybala fermato da un fastidio muscolare, serve Malen con un passaggio in profondità e l’olandese supera Courtois con un tocco morbido, aiutato da una deviazione di Valverde.

La rete del 3-1 arriva poco dopo, quando Malen riceve da Soulé e conclude da posizione favorevole. In un primo momento l’arbitro Letexier annulla per fuorigioco, ma il controllo del Var ribalta la decisione e fa esplodere i circa 70mila spettatori presenti all’Olimpico. Mbappé sfiora poi la rimonta, ma trova Gollini sulla sua strada; una sua successiva rete viene invece cancellata dal fuorigioco.


Una serata segnata dagli infortuni

La partita lascia alla Roma anche due problemi fisici. Koné è costretto a uscire dopo un quarto d’ora, accasciandosi sul terreno e coprendosi il volto con la maglia; al suo posto entra Pisilli. Dybala, invece, non torna in campo dopo l’intervallo per un affaticamento muscolare.

Gasperini aveva scelto il tandem argentino formato da Dybala e Soulé alle spalle di Malen. Cristante era ancora indisponibile, con de Roon confermato in mediana, mentre Ndicka partiva titolare in difesa. Sul fronte madrileno, Mourinho schiera Diomandé, Mbappé e Vinícius in avanti, lasciando inizialmente in panchina Güler e Bernardo Silva; Tchouaméni è invece nell’undici di partenza.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Il tributo dell’Olimpico a Mourinho

Prima del calcio d’inizio, lo stadio dedica un’accoglienza calorosa all’ex allenatore portoghese. In Curva Sud compaiono striscioni con il suo volto e il riferimento alla Conference League conquistata nel 2022, mentre dagli spalti partono numerosi cori.

Mourinho si alza dalla panchina, ringrazia il pubblico e manda un bacio ai tifosi. Il clima di festa accompagna una Roma aggressiva fin dai primi minuti, anche se alla fine sarà il tecnico portoghese a lasciare l’Olimpico con la vittoria.


La Roma parte meglio del Real

Soulé è il primo a rendersi pericoloso: da destra si accentra e cerca il palo lontano con il sinistro, ma la conclusione termina fuori. Poco più tardi anche Hermoso impegna Courtois con un tiro a giro dal limite, deviato in calcio d’angolo dal portiere belga.

La pressione giallorossa produce il vantaggio dopo l’uscita di Koné. Dybala recupera il pallone su Tchouaméni e avvia l’azione; Malen allarga il gioco verso Soulé, che restituisce il pallone al compagno in arrivo al limite. Il destro di prima sorprende Courtois e porta la Roma avanti.

La reazione del Real Madrid è immediata. Un errore di Hermoso apre la strada a Mbappé, che calcia dal limite; la deviazione di Mancini rende il tiro imparabile per Gollini e vale l’1-1 dopo appena cinque minuti dal vantaggio romanista.

Nel resto del primo tempo le occasioni si alternano, con Malen e Soulé ancora pericolosi da una parte e Bellingham vicino al sorpasso dall’altra. La ripresa sembra però iniziare sotto il segno della Roma, prima della rimonta firmata da Espi, Endrick e Rüdiger che trasforma una notte da ricordare in una sconfitta difficile da smaltire.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere