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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Reporter aggredita? Netanyahu: «Prima bisogna capire cosa è successo

L’ufficio del premier israeliano condanna la violenza dopo lo scontro vicino ad Abu Falah, ma invita ad attendere l’esito dell’indagine.

Resta da chiarire la dinamica dello scontro avvenuto nei pressi di Abu Falah, dove la fotoreporter del Washington Post Heidi Levin sarebbe stata aggredita. L’episodio coinvolge decine di persone e i filmati disponibili offrono ricostruzioni ancora incomplete.

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La ricostruzione resta incerta

Secondo l’ufficio del premier Benyamin Netanyahu, nelle immagini compaiono gruppi con il volto coperto appartenenti a entrambe le fazioni. Le prime informazioni parlano di circa 200 arabi e attivisti di estrema sinistra contrapposti a una quarantina di giovani israeliani.

Le registrazioni mostrerebbero il lancio di oggetti durante il confronto. Sono inoltre arrivate segnalazioni sull’utilizzo di fuochi d’artificio contro alcuni giovani ebrei, ma l’esatta successione degli eventi non è stata ancora stabilita.


L’episodio della fotoreporter

In un altro video, Levin sembra finire a terra dopo essere stata spinta. Poco dopo, la stessa persona che l’avrebbe fatta cadere — la cui identità non è nota — appare mentre la aiuta a rialzarsi.

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L’ufficio di Netanyahu ha ribadito la condanna senza eccezioni per gli atti violenti, affermando: «Israele condanna inequivocabilmente la violenza contro qualsiasi persona». La nota, pubblicata su X, sottolinea però che sull’accaduto restano «importanti interrogativi».


L’indagine dovrà stabilire le responsabilità

Le autorità stanno cercando di verificare i diversi elementi emersi dai filmati e dalle testimonianze. Tra gli aspetti da accertare figura anche l’identità delle persone coinvolte nell’aggressione alla giornalista.

L’inchiesta dovrà infine stabilire quale gruppo abbia dato origine agli atti violenti. Fino a quel momento, la posizione espressa dall’ufficio del premier è di condanna dell’episodio, ma anche di cautela sulla ricostruzione definitiva dei fatti.

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