Renzi detta le condizioni: l’apertura a Forza Italia e i paletti a Conte
Dalla proposta di un accordo sul modello tedesco all’appello ai riformisti azzurri, Italia Viva chiarisce cosa chiede per entrare nella coalizione
Italia Viva è pronta a discutere di alleanze, ma non senza garanzie. Dal palco della Leopolda di Firenze, Matteo Renzi ha indicato i vincoli che il suo partito considera indispensabili per partecipare al campo largo e, nello stesso tempo, ha invitato i riformisti di Forza Italia a unirsi a un progetto centrista ancora da costruire.
Renzi mette alla prova il campo largo
Il primo punto riguarda il rapporto con Elly Schlein. Renzi ha ricordato che la segretaria del Partito democratico lasciò il partito quando fu approvato il Jobs act e, per questo motivo, ha sostenuto di non poter affidare a lei garanzie politiche sul proprio futuro. Per superare la diffidenza, il leader di Italia Viva ha proposto un accordo scritto, definito «un contratto alla tedesca».
Le richieste rivolte a Giuseppe Conte sono tre. Renzi vuole innanzitutto escludere un nuovo ritorno di Matteo Salvini al Viminale; chiede inoltre che Giancarlo Giorgetti non torni a occupare un posto nel Consiglio dei ministri. Il giudizio sull’attuale ministro è netto: secondo Renzi, viene considerato competente, ma «sbaglia le somme».
I paletti su governo e Quirinale
Il terzo vincolo riguarda Donald Trump: Italia Viva, ha spiegato Renzi, non intende sostenere una maggioranza schierata con l’ex presidente statunitense, accusato di avere compromesso il sogno americano. Alle condizioni per il governo si aggiunge quella relativa al Quirinale, dove Renzi non vuole un presidente riconducibile alle posizioni sovraniste o populiste, ma una figura europeista.
Nel suo intervento conclusivo alla Leopolda, Renzi è tornato anche sull’operato di Giorgetti nel settore bancario. Ha criticato il suo intervento nella vicenda Unicredit e ha chiesto che il ministro smetta di occuparsi delle operazioni di riassetto del comparto.
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L’appello ai riformisti azzurri
Parallelamente ai paletti posti agli alleati, Renzi ha lanciato un’apertura verso l’area centrista di Forza Italia. Ha chiarito di non voler porre veti e di non puntare ad assorbire altre forze politiche, invitando invece i riformisti azzurri a lasciare il partito e a partecipare al nuovo progetto.
«Venite in questa cosa nuova», ha detto rivolgendosi ai riformisti di Forza Italia, assicurando che le porte resteranno aperte. L’obiettivo indicato è superare la ricerca di una semplice mediazione tra gruppi diversi e costruire un soggetto politico nel quale gli interlocutori possano contribuire direttamente.
Italia Viva promette reciprocità
Renzi ha precisato che le condizioni non sarebbero a senso unico. «Così come chiediamo garanzie, siamo disponibili a dare garanzie», ha affermato, lasciando intendere che Italia Viva è pronta a definire impegni altrettanto chiari nei confronti degli altri partner della coalizione.
Sul tema della leadership, il partito potrebbe sostenere alle primarie il candidato ritenuto più vicino alle proprie posizioni. La disponibilità, tuttavia, è legata al rispetto delle regole: se la scelta passerà dalle primarie, secondo Renzi, il percorso dovrà essere seguito fino in fondo senza correzioni successive.
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