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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Rafah, la svolta al valico: in servizio due carabiniere

Giulia Schirru e Sofia Caputo operano tra Gaza e l’Egitto per controllare il confine e affiancare le autorità locali

La presenza di due militari italiane al valico di Rafah segna un passaggio inedito per le attività di controllo tra Gaza e l’Egitto. Giulia Schirru, brigadiere dei carabinieri, e Sofia Caputo, maresciallo, sono le prime donne dell’Arma impegnate sul posto.

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Due militari italiane a Rafah

Schirru ha spiegato che il loro impiego può aumentare la tutela delle persone che attraversano il valico, soprattutto durante i controlli rivolti alle donne. «La nostra presenza a Rafah garantisce più sicurezza per la popolazione. Per i controlli e le perquisizioni per le donne in transito al valico», ha affermato la brigadiere.

L’attività si svolge in un’area di confine tra Gaza e l’Egitto, dove le due carabiniere sono chiamate a operare insieme alle autorità locali. Il loro arrivo introduce anche una presenza femminile nelle procedure di verifica alla dogana.

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Controlli e assistenza alle autorità

Il mandato affidato alle militari comprende il monitoraggio delle operazioni doganali. A questo si aggiunge il supporto agli organismi locali impegnati nella gestione del valico.

La presenza di Schirru e Caputo potrebbe inoltre facilitare i controlli e le perquisizioni sulle donne in transito. Il loro servizio rappresenta così un primo riferimento per l’impiego futuro di altre donne appartenenti alle forze armate.

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