462notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Portogallo, sgomberi a Lisbona e Porto: 13 arresti

Tende rimosse all’alba, 13 agenti feriti e nuova mobilitazione annunciata a Lisbona per il pomeriggio.

La polizia portoghese ha sgomberato all’alba due accampamenti di protesta a Lisbona e Porto, arrestando 13 persone. Gli interventi sono avvenuti intorno alle 4:30 e hanno lasciato feriti tra manifestanti e agenti.

Offerta del giorno1 novembre

Douglas

-30% su ordini da 129€ da Douglas

Scade tra 10 giorni
********


Feriti e nuova protesta

Il gruppo Acampada Lisboa ha riferito che più di 30 dimostranti sono rimasti feriti, dieci dei quali hanno avuto bisogno di cure ospedaliere. Sui social gli attivisti hanno diffuso immagini di persone con lividi e ferite che, a loro avviso, sarebbero state provocate dall’azione della polizia.

Per il pomeriggio di oggi è stata convocata una nuova manifestazione nella capitale. In un comunicato, il gruppo ha dichiarato: «Non ci faremo mettere a tacere», rilanciando la mobilitazione contro la crisi abitativa portoghese.


Gli sgomberi nelle due città

A Lisbona gli agenti, alcuni con cani al seguito, sono entrati nell’accampamento di piazza Rossio. A Porto l’operazione ha interessato un presidio più piccolo in piazza Dom João I. Secondo la polizia, sei persone sono state fermate nella capitale e sette nella città del nord per non aver rispettato l’ordine di lasciare le aree.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Durante gli interventi, alcuni manifestanti hanno lanciato bottiglie, vernice e petardi. Tredici agenti sono rimasti feriti e otto sono stati accompagnati in ospedale; a Porto, inoltre, tre poliziotti in borghese impegnati nel monitoraggio sono stati aggrediti da un gruppo di dimostranti.

Le forze dell’ordine hanno riferito che anche un numero non precisato di manifestanti ha riportato ferite, sostenendo di aver agito «con rigore, equilibrio e rispetto per i diritti dei cittadini». Prima dell’avanzata degli agenti, dai presidi erano partiti slogan come «Questo puzza di dittatura» e «Siamo pacifici».

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere