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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Pantera rosa a Parigi? Le immagini virali hanno un’altra storia

Le fotografie della presunta manifestante in rosa sono state costruite modificando scatti reali provenienti da Kenya, Grecia e Armenia con strumenti di intelligenza artificiale.

Le ricerche sulle immagini virali hanno ricondotto alcuni scatti a proteste avvenute lontano dalla Francia: la scena della molotov risale ad Atene, nel dicembre 2010, mentre quella del dito medio fu fotografata in Armenia nel giugno 2015. In entrambi i casi, la pantera rosa è stata aggiunta successivamente con sistemi di intelligenza artificiale.

Anche la fotografia della fuga davanti all’idrante non documenta gli scontri di Parigi. L’analisi degli elementi presenti nell’immagine e il confronto con gli archivi fotografici mostrano che le immagini sono state alterate e poi diffuse come se rappresentassero un unico episodio francese.

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Le foto arrivano da proteste diverse

Per risalire alla provenienza degli scatti sono state utilizzate ricerche per immagini, tra cui Google Lens e TinEye. La fotografia dell’uomo vestito da pantera rosa mentre lancia una molotov coincide con un’immagine realizzata durante le manifestazioni di Atene del dicembre 2010.

Un percorso analogo ha permesso di identificare la base della fotografia con il gesto offensivo rivolto verso l’idrante. Lo scatto originale riguarda una protesta armena contro il rincaro dell’energia elettrica, organizzata nel giugno 2015, e non una manifestazione nella capitale francese.


I segnali dell’intelligenza artificiale

Nella scena dell’idrante emergono già alcune incongruenze visive. La figura in rosa appare sproporzionatamente piccola rispetto al veicolo e il mezzo non sembra appartenere ai modelli impiegati dalla Compagnie républicaine de sécurité, l’unità specializzata della Police Nationale francese.

Il controllo effettuato con lo strumento di verifica di OpenAI ha classificato quella fotografia come realizzata mediante strumenti della società. Anche gli altri due contenuti presentano indicatori riconducibili a sistemi di IA: l’analisi con SynthID di Google ha rilevato la presenza del relativo contrassegno sia nella scena della molotov sia in quella del dito medio.

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Una narrazione costruita a posteriori

Le tre immagini mostravano una presunta manifestante vestita da pantera rosa in situazioni diverse: mentre tenta di sottrarsi all’acqua dell’idrante, mentre scaglia una molotov e mentre reagisce alla polizia insieme alla folla. Il loro tono ironico ha favorito la diffusione come simbolo delle proteste giovanili in Francia, ma nessuna delle fotografie dimostra che il personaggio sia realmente comparso a Parigi.

Per la prima immagine, la ricerca inversa ha portato anche a un contenuto pubblicato su Instagram da TRT Afrika Swahili il 25 giugno 2025. La fotografia collegata al veicolo ritrae una manifestazione antigovernativa e fornisce un ulteriore riscontro sull’origine estranea agli scontri francesi.

I rilevatori automatici, da soli, non bastano a stabilire la storia di un’immagine: un intervento digitale potrebbe infatti riguardare soltanto luminosità, nitidezza o altri aspetti grafici. In questo caso, però, i contrassegni individuati da OpenAI e Google si sommano al confronto con le fotografie d’archivio, confermando che gli scatti sono stati manipolati.

Il caso rientra in un progetto di Meta dedicato al contrasto della disinformazione sui propri social. Le immagini della pantera rosa, quindi, non sono la testimonianza di un singolare protagonista delle proteste di Parigi, ma il risultato della fusione tra fotografie reali di altri Paesi e modifiche ottenute con l’IA.

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