Orbán alla segreteria Onu, Trump valuta la candidatura
L’ex premier ungherese potrebbe contare sul sostegno americano, ma Londra e Parigi valuterebbero il veto
Viktor Orbán potrebbe essere candidato alla guida delle Nazioni Unite con il possibile sostegno degli Stati Uniti. L’ipotesi è al vaglio dell’amministrazione Trump.
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Un ritorno sulla scena internazionale
L’ex premier ungherese ha lasciato il potere dopo 16 anni alla guida del Paese. Ora il suo nome potrebbe tornare al centro della politica internazionale attraverso uno degli incarichi più rilevanti della diplomazia mondiale.
La candidatura non è stata ancora formalizzata e la scelta è in fase di valutazione a Washington. L’eventuale appoggio della Casa Bianca rappresenterebbe il principale sostegno politico per Orbán nel percorso verso la segreteria generale dell’Onu.
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I possibili ostacoli alla nomina
L’ipotesi americana potrebbe incontrare l’opposizione di Francia e Regno Unito, che sarebbero pronti a ricorrere al veto. Il loro orientamento renderebbe complesso il via libera alla candidatura dell’ex leader ungherese.
Anche Russia e Cina potrebbero esprimersi sulla proposta, con la possibilità che valutino favorevolmente il nome di Orbán. Al momento, tuttavia, il progetto resta legato alle consultazioni politiche e non c’è una decisione definitiva sulla successione alla guida delle Nazioni Unite.
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