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Attualità 2 min di lettura56 min fa

Napoli, la protesta del carovita si ferma a 500 voci: cosa è successo

Corteo pacifico da piazza Garibaldi a Piazza Municipio contro rincari e perdita di potere d’acquisto, con un gesto distensivo delle forze dell’ordine.

A Napoli circa 500 persone hanno attraversato il centro cittadino per denunciare l’impatto del carovita su famiglie, lavoratori e giovani. La manifestazione, nata da un appello diffuso sulle reti sociali, si è conclusa senza tensioni e ha lasciato spazio anche a un segnale di distensione tra partecipanti e forze dell’ordine.

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Il corteo denuncia il carovita

Studenti, giovani e altri cittadini si sono ritrovati in piazza Garibaldi, da dove è partito il percorso diretto verso corso Umberto. I partecipanti hanno portato cartelli e scandito slogan contro l’aumento dei prezzi e l’erosione del potere d’acquisto.

Tra i manifestanti c’era anche chi avrebbe voluto una presenza più ampia. Una partecipante ha osservato con rammarico: «Dovremmo essere molti di più», sottolineando che in strada si vedevano soprattutto ragazzi, mentre la protesta avrebbe dovuto coinvolgere maggiormente gli adulti.

La stessa manifestante ha descritto così la situazione denunciata durante il corteo: «È un popolo in ginocchio: si lavora e non si arriva alla fine del mese, noi rivendichiamo il diritto a vivere e non di sopravvivere». Le parole riassumono il disagio legato alla difficoltà di sostenere le spese quotidiane nonostante il lavoro.

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Il gesto delle forze dell’ordine

Dopo il passaggio lungo corso Umberto, il corteo ha raggiunto Piazza Municipio e si è fermato davanti alla sede del Comune. Qui la protesta si è svolta in modo pacifico, senza particolari momenti di tensione.

I manifestanti hanno chiesto agli agenti di togliere i caschi in dotazione, interpretando quel gesto come una dimostrazione di vicinanza alla popolazione. Le forze dell’ordine non hanno accolto la richiesta in quei termini, ma hanno comunque allentato il cordone di sicurezza proprio alla luce del carattere pacifico dell’iniziativa.

La manifestazione si è quindi chiusa davanti al palazzo comunale, dopo aver portato al centro della discussione il rincaro dei beni e la perdita di potere d’acquisto. Il corteo ha riunito circa 500 persone, tra chi vive direttamente le difficoltà economiche e chi ha scelto di contestarle pubblicamente.

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