Musk chiude il caso dei premi agli elettori: cosa è emerso
L’intesa riguarda le due cause civili nate dall’iniziativa da un milione di dollari al giorno lanciata prima del voto presidenziale del 2024.
Le due cause civili ancora aperte sui pagamenti promessi agli elettori statunitensi nel 2024 si sono concluse con un accordo. Al centro della vicenda c’è Elon Musk, che nelle settimane finali della sfida tra Donald Trump e Kamala Harris aveva sostenuto un’iniziativa da 1 milione di dollari al giorno.
Douglas
-20% su ordini da 69€ da Douglas
Il sorteggio che sorteggio non era
L’operazione era stata promossa da America Pac, il comitato politico finanziato da Musk, negli Stati decisivi per l’esito delle presidenziali. Per partecipare, gli elettori registrati dovevano aderire alla campagna e fornire i propri dati all’organizzazione, che invitava a sostenere Trump.
Dopo le elezioni, alcuni partecipanti hanno avviato azioni collettive sostenendo di essere stati indotti a credere di avere una possibilità realmente paritaria di ottenere il premio. La contestazione riguardava soprattutto il meccanismo con cui venivano individuati i beneficiari dell’iniziativa.
Musk aveva infatti presentato pubblicamente le assegnazioni come una scelta “casuale”. In tribunale, invece, i suoi legali hanno riconosciuto che i vincitori “non erano stati scelti a caso”: la selezione teneva conto della loro potenziale efficacia come sostenitori pubblici delle posizioni del comitato favorevole a Trump.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’impegno politico resta intatto
L’accordo mette fine alle due controversie rimaste pendenti, ma la vicenda si inserisce in un’attività politica di Musk che non si è esaurita con il voto del 2024. Il proprietario di Tesla e SpaceX, considerato l’uomo più ricco del mondo, ha continuato a essere uno dei principali finanziatori del Partito repubblicano.
Nel corso di quest’anno avrebbe destinato almeno 276 milioni di dollari ai candidati repubblicani in vista delle elezioni di metà mandato. Musk ha inoltre mantenuto un ruolo di primo piano nella diffusione di contenuti falsi o fuorvianti sul processo elettorale, come già accaduto durante la precedente campagna presidenziale.
Continua a leggere
Francia in allarme: scontri e 61 fermi, cosa succede a Parigi
Le proteste si allargano a Lione e Marsiglia mentre nella capitale la polizia interviene con i lacrimogeni e aumenta i controlli
16mila desaparecidos rintracciati: il Messico ora deve verificare i dati
A un incontro alle Nazioni Unite il governo messicano ha illustrato risultati, nuove risorse e limiti della strategia per cercare le persone scomparse.
Brasile, il ministero indigeno rischia di sparire: l’allarme al voto
Eloy Terena teme che una vittoria di Flávio Bolsonaro cancelli le misure adottate per proteggere territori e comunità originarie
Regazzetti, la verità dopo gli insulti: il Livorno si schiera con lui
Il difensore amaranto è stato operato con successo dopo la diagnosi arrivata a settembre, mentre il club reagisce alle insinuazioni apparse sui social.