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Attualità 1 min di lettura55 min fa

Milano, striscione su Mubarak creato con l’AI

La scena richiama il caso Ruby, ma il contenuto non documenta una manifestazione realmente avvenuta in piazza Duomo

La fotografia condivisa online non ritrae una scena reale di piazza Duomo a Milano: l’immagine è stata realizzata con strumenti di intelligenza artificiale.

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La foto senza verifiche

Nel contenuto appare un gruppo di ragazzi davanti al Duomo, mentre tiene uno striscione con la scritta «Siamo tutti nipoti di Mubarak». La pubblicazione presenta la scena come una fotografia, ma non segnala che sia stata generata artificialmente.

In fondo al messaggio compare soltanto una precisazione: non risultano controllati l’autore, la provenienza e la data dello scatto. Questa nota non chiarisce quindi la reale natura dell’immagine né informa gli utenti sull’impiego dell’intelligenza artificiale.


Il rilevamento di Verify

Un’analisi condotta attraverso Verify ha indicato che il contenuto è stato prodotto con strumenti di OpenAI. Il risultato riguarda l’intera scena mostrata nella fotografia, che non corrisponde a una ripresa effettuata nel centro di Milano.

La verifica consente di distinguere l’immagine da un documento fotografico relativo a una manifestazione o a un episodio realmente avvenuto. La scritta sullo striscione, invece, rimanda a un fatto politico e giudiziario del passato.

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Il riferimento al caso Ruby

L’espressione richiama il caso Ruby, legato a Karima El Mahroug, ragazza marocchina conosciuta con il soprannome di Ruby. Nel maggio 2010 fu fatta passare in Questura a Milano come nipote di Hosni Mubarak, che all’epoca era presidente dell’Egitto.

Durante il processo, la difesa di Silvio Berlusconi sostenne che l’allora premier fosse convinto dell’esistenza di quel legame familiare. Il riferimento storico è stato ripreso nella frase dello striscione, ma la fotografia che la mostra non costituisce una prova di una scena realmente avvenuta in piazza Duomo.

La verifica dell’immagine rientra inoltre in un progetto di Meta contro le notizie false e la disinformazione sulle proprie piattaforme.

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