9.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura2 giorni fa

Metz, il monito di Papa Leone: la pace chiede rinunce

Nell’ultima tappa francese, il Pontefice ha richiamato le religioni alla responsabilità e ha ricordato l’eredità europea di Robert Schuman.

La tappa di Metz ha offerto a Papa Leone l’occasione per un appello netto: davanti alle divisioni, la ricerca della pace può richiedere di mettere da parte interessi e posizioni considerate irrinunciabili. Il Pontefice ha parlato nel quadro del suo viaggio in Francia, scegliendo una città dal forte valore storico e simbolico.


A Metz il richiamo alla pace

Nel corso dell’incontro interreligioso ospitato dal centro congressi intitolato a Robert Schuman, Papa Leone ha sottolineato che il bene comune deve prevalere sulle contrapposizioni. Il messaggio centrale è stato riassunto nell’invito a «sacrificare alcune posizioni per il bene superiore della pace».

Il Pontefice ha inoltre messo in guardia dall’uso strumentale della fede. Presentare Dio come giustificazione per la violenza o per l’oppressione, ha spiegato, significa tradire e profanare il nome divino.


Le religioni davanti alle divisioni

Nel suo intervento, Papa Leone ha attribuito alle comunità religiose un compito preciso: contribuire a disinnescare i conflitti partendo dal linguaggio e dagli atteggiamenti. Le religioni, secondo il Pontefice, sono chiamate a rendere più pacifici sia i cuori sia le parole.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

L’appuntamento si è svolto nella mattinata e ha rappresentato il secondo momento pubblico della giornata dedicato al tema delle radici europee, della pace e dell’unità. La presenza a Metz ha avuto anche un significato legato alla costruzione dell’Europa contemporanea.


L’omaggio a Robert Schuman

La città è stata infatti scelta come ultima fermata del viaggio francese anche per ricordare Robert Schuman, indicato tra i padri fondatori dell’Unione europea. Il centro congressi che porta il suo nome ha fatto da cornice al confronto tra esponenti di diverse tradizioni religiose.

Con questa visita, Prevost ha collegato il tema della convivenza tra fedi alla storia del continente. Il riferimento all’eredità di Schuman ha accompagnato così la riflessione sulla pace e sulla necessità di superare le divisioni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere