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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Manovra, banche sotto pressione: il vertice decide su tasse e Irpef

La maggioranza cerca un’intesa sulle coperture e sulle misure da inserire nella prossima legge di bilancio, tra sostegno al ceto medio e richieste della Lega.

Il contributo degli istituti di credito resta uno dei passaggi più delicati della manovra. Matteo Salvini indica nelle banche la possibile fonte di almeno 5 miliardi di euro, mentre Forza Italia chiede che ogni intervento venga costruito attraverso un confronto con il settore.

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Banche, il nodo delle risorse

Il vicepremier e leader della Lega considera il prelievo sugli istituti un modo per finanziare alcune priorità, compresa l’estensione della tassa piatta. «Chiedere un contributo di almeno 5 miliardi di euro a uno dei settori più ricchi e tutelati d’Italia sarà un intervento di assoluto buonsenso», ha affermato Salvini.

Dal comparto bancario viene però ricordato il gettito già versato all’Erario negli ultimi anni e la mancanza di consenso sull’ipotesi. Antonio Tajani e Stefania Craxi, alla guida degli azzurri rispettivamente nel Governo e al Senato, insistono quindi sulla necessità di definire metodo e modalità attraverso il dialogo.


La Lega rilancia la tassa piatta

Tra gli obiettivi del Carroccio figura anche l’ampliamento del regime agevolato per le partite Iva. La proposta punta a innalzare da 85mila a 100mila euro il limite annuo di ricavi o compensi.

L’operazione deve però fare i conti con due ostacoli: il costo per i conti pubblici e i vincoli europei, che oggi fissano a 85mila euro la soglia dei regimi semplificati. La misura resta così legata all’esito della trattativa complessiva sulle coperture.

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Irpef, il ceto medio attende risposte

Un altro dossier riguarda la possibile estensione dell’aliquota Irpef del 33% fino a 60mila euro. L’intervento avrebbe l’obiettivo di alleggerire il carico fiscale sul ceto medio, ma le risorse disponibili rendono ancora incerta la sua inclusione nella manovra.

Giancarlo Giorgetti ha spiegato che il Governo dovrà scegliere se concentrare gli aiuti sui giovani, sugli anziani oppure distribuire il beneficio attraverso una riduzione generalizzata dell’Irpef. «Valuteremo insieme ai partiti, ai vertici e al presidente Meloni», ha detto il ministro dell’Economia a margine del vertice del Fondo monetario internazionale a Bangkok.


Lunedì il confronto nella maggioranza

La discussione politica dovrebbe entrare nel vivo lunedì, quando è previsto un incontro con Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani, Maurizio Lupi e Giorgetti. Il confronto servirà a restringere le distanze sulle misure ancora senza una formulazione definitiva.

Il documento programmatico di bilancio ha già definito la disponibilità finanziaria entro cui muoversi; ora la maggioranza deve stabilire come distribuire quelle risorse. Tajani considera prioritari sia un ulteriore intervento sull’Irpef sia un sostegno alle giovani generazioni, ma ammette che la forma finale dipenderà dagli stanziamenti effettivamente disponibili.

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