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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Leonardo DiCaprio, nessuna prova di cannibalismo nei file Epstein

I documenti citano l'attore in comunicazioni indirette e inviti, senza accuse né messaggi riconducibili a lui.

Una falsa ricostruzione diffusa sui social ha collegato Leonardo DiCaprio a presunti episodi di cannibalismo contenuti nei file Epstein. Nei documenti disponibili, però, non emerge alcuna accusa nei confronti dell'attore.

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Come nasce la falsa notizia

La voce ha iniziato a circolare il 20 febbraio 2026, dopo la pubblicazione di un articolo che attribuiva ai materiali sul caso Epstein rivelazioni su presunti rituali e consumi di carne umana. Il contenuto è stato poi rilanciato sui social con riferimenti a DiCaprio, Woody Allen e ad altri personaggi pubblici.

I post sostengono che l'attore avrebbe mangiato 30 chilogrammi di carne di bambini e presentano come prove alcune espressioni estrapolate da comunicazioni e documenti investigativi. Nessun elemento verificabile, tuttavia, conferma queste affermazioni, né dimostra l'esistenza di una rete cannibale legata alle persone citate.


Cosa riportano davvero gli archivi

Il nome di DiCaprio compare effettivamente in alcuni atti, ma in circostanze indirette. In un documento identificato con il codice EFTA00821172, Jeffrey Epstein chiedeva a un interlocutore se l'attore fosse interessato a una cena con Woody Allen.

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Un verbale dell'FBI del 2020 riferisce inoltre che Epstein avrebbe citato DiCaprio per vantare conoscenze nel settore cinematografico. Gli archivi comprendono anche inviti ad anteprime e contatti con l'agente Ken Sunshine, ma non messaggi scritti dall'attore su pratiche illecite.


Nessun riscontro alle accuse

Le presunte e-mail tra DiCaprio e Allen e i riferimenti a codici legati a cibo o bambini sono stati presentati da siti e personaggi complottisti senza documentazione originale a sostegno. Le interpretazioni pubblicate trasformano menzioni di terzi e comunicazioni d'ufficio in accuse mai contenute negli atti.

DiCaprio non risulta quindi associato nei file Epstein né a episodi di cannibalismo né a reti pedofile. La notizia condivisa in rete nasce dall'accostamento arbitrario di informazioni diverse e prive di collegamento probatorio.

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