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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Kaliningrad, la minaccia di Mosca: «Pronti a usare tutto l’arsenale

La Russia accusa l’Alleanza di preparare l’isolamento dell’enclave baltica, mentre la Nato respinge le accuse e promette di difendere i Paesi membri.

Il confronto tra Mosca e Nato si concentra su Kaliningrad, territorio russo affacciato sul Baltico e separato dal resto della Federazione. La Russia sostiene che le attività militari dell’Alleanza stiano preparando le condizioni per isolare la regione e avverte che un simile scenario potrebbe trasformarsi in uno scontro diretto.

A Bruxelles la risposta è arrivata in senso opposto: la Nato nega di voler minacciare il territorio russo, ma ribadisce di avere capacità sufficienti per proteggere gli Stati membri e le aree sottoposte alla sua responsabilità.


Il monito russo alza la posta

L’ambasciata russa in Belgio, incaricata dei rapporti con l’Alleanza atlantica, ha accusato Nato e Paesi membri di condurre una politica sempre più aggressiva lungo i confini occidentali della Russia. Secondo Mosca, le esercitazioni su larga scala e gli scenari simulati nel Baltico non avrebbero soltanto finalità difensive, ma includerebbero ipotesi operative per separare Kaliningrad dal resto del Paese.

I diplomatici russi hanno riferito di aver trasmesso le proprie rimostranze al segretariato internazionale della Nato e al ministero degli Esteri del Belgio. Il messaggio è stato netto: «La Russia dispone dei mezzi necessari per respingere una potenziale aggressione ed è pronta a impiegare l’intero arsenale di armi a sua disposizione» se l’Alleanza tentasse di isolare l’enclave.


La replica della Nato

La portavoce dell’Alleanza, Allison Hart, ha confermato che Mosca ha inviato un documento diplomatico informale e che la Nato ha risposto alle contestazioni. La posizione espressa da Bruxelles è che l’organizzazione abbia natura difensiva e che nessuna delle sue attività o delle sue esercitazioni sia diretta contro una parte della Russia.

Hart ha inoltre condannato il ricorso a minacce militari e alla retorica nucleare, definita irresponsabile. Nel suo intervento ha anche chiesto a Mosca di interrompere la guerra in Ucraina, respingendo l’accusa secondo cui il sostegno occidentale a Kyiv possa essere considerato una provocazione.


Il nodo delle esercitazioni baltiche

Nel documento diffuso dall’ambasciata, Mosca denuncia un incremento dell’attività militare alleata sul fianco orientale e un rafforzamento delle iniziative destinate a contrastare quella che viene descritta come minaccia russa. Particolare attenzione viene riservata alla regione baltica, dove la Russia sostiene che siano studiati scenari per colpire la sua flotta e limitare l’accesso ai porti nord-occidentali.

Tra gli elementi citati figura Baltic Sentry, operazione avviata nel gennaio 2025 e presentata dall’ambasciata come un’attività utile a verificare procedure per un possibile blocco unilaterale della navigazione internazionale. Mosca ha invitato gli Stati dell’Alleanza a evitare nuove iniziative o dichiarazioni capaci di alimentare la tensione, sostenendo che l’escalation retorica e militare stia aumentando il pericolo di un confronto su vasta scala.

La Nato, da parte sua, non intende ridurre il sostegno all’Ucraina e considera le tattiche ibride russe un segnale di difficoltà. La portavoce ha concluso assicurando che l’Alleanza è «pronta e capace di contrastare qualsiasi minaccia» e di difendere ogni centimetro del territorio dei suoi membri.

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